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03 Marzo 2026 - 17:20
CamminAutismo, al Sermig di Torino presentati i dati: quattro anni di cammini inclusivi con risultati tangibili
Un’esperienza nata sul campo e diventata modello educativo strutturato. Al Sermig di Torino, durante il convegno “In Cammino”, sono stati presentati i risultati di quattro anni di attività di CamminAutismo, progetto che utilizza il cammino come strumento di abilitazione e inclusione sociale per ragazzi nello spettro autistico.
L’iniziativa, sviluppata a partire da esperienze concrete di accompagnamento lungo percorsi a piedi, ha assunto nel tempo una dimensione scientifica precisa. I cammini non sono proposti come semplice esperienza simbolica o ricreativa, ma come percorsi monitorati attraverso strumenti standardizzati, con valutazioni iniziali (T0), verifiche post-cammino e follow-up successivi.
I dati illustrati nel corso dell’incontro evidenziano miglioramenti significativi nelle abilità adattive, nella socializzazione e nella percezione di competenza personale. Particolarmente rilevante il risultato emerso nei partecipanti con maggiore bisogno di supporto, che hanno registrato gli incrementi più marcati, con evidenze statisticamente significative. Anche nei ragazzi con minore compromissione si sono osservati cambiamenti importanti, soprattutto sul piano dell’identità, della responsabilità e della maturità relazionale.
Accanto alla dimensione scientifica, il convegno ha messo in luce il sostegno istituzionale al progetto. È stato trasmesso un videomessaggio del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, a testimonianza dell’attenzione nazionale verso iniziative capaci di tradurre l’inclusione in pratica concreta.
La Regione Piemonte è intervenuta con l’assessore Maurizio Marrone, che ha sottolineato il valore di progetti in grado di intrecciare territorio, comunità e inclusione sociale. Alla giornata hanno partecipato anche sindaci e rappresentanti dei Comuni attraversati dal Cammino del Cuore, a conferma del radicamento territoriale dell’iniziativa e della collaborazione tra enti locali, famiglie, volontari e professionisti.
Nel 2025 CamminAutismo ha realizzato due esperienze significative: il Cammino di Santiago de Compostela e il Cammino del Cuore in Piemonte, consolidando una rete di sostegno composta da famiglie, operatori e istituzioni.
Il calendario guarda già avanti. Per il 2026 sono in programma due nuove tappe: il Cammino di Santiago (23–31 agosto) e il Cammino del Cuore (5–10 ottobre). Per il 2027 è in fase di sviluppo un progetto internazionale lungo il Cammino degli 88 Templi in Giappone, che amplierebbe ulteriormente la dimensione culturale e formativa dell’esperienza.
Nel corso del convegno, il dottor Graziano Lomagistro ha sintetizzato il senso del percorso: il cambiamento è misurabile attraverso i dati raccolti, ma è anche visibile nella crescita personale dei partecipanti. La generalizzazione degli apprendimenti in contesti naturali, è stato sottolineato, non produce soltanto competenze, ma contribuisce alla costruzione di identità, autonomia e senso di appartenenza.
CamminAutismo si presenta oggi come un modello integrato tra ricerca, abilitazione e comunità, capace di coniugare rigore scientifico e partecipazione condivisa, trasformando il cammino in uno strumento concreto di inclusione.
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