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Crosetto bloccato a Dubai dopo l’attacco all’Iran: rientra con un aereo militare “pagando il triplo”

Il ministro della Difesa fermo negli Emirati per la chiusura dello spazio aereo. Vannacci ironizza, il M5S chiede le dimissioni

Crosetto bloccato a Dubai, rientro su aereo militare “pagato il triplo”: il caso che incendia la politica

Crosetto bloccato a Dubai, rientro su aereo militare “pagato il triplo”: il caso che incendia la politica

Tra le persone rimaste bloccate in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran c’è anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, cuneese. Da venerdì 27 febbraio si trovava a Dubai, dove aveva raggiunto alcuni familiari partendo da Roma con un volo civile. Fino a oggi, domenica 1 marzo, non è riuscito a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo.

La vicenda ha innescato polemiche politiche e interrogativi sull’assenza del ministro dall’Italia in una fase di forte tensione internazionale. A rassicurare sulle sue condizioni è stato lo stesso Crosetto, che ha annunciato di essere in viaggio verso l’Italia e di aver organizzato il rientro a proprie spese.

In un post pubblico su X, il ministro ha spiegato: «Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina».

Il ministro ha precisato di aver già provveduto al pagamento del volo militare: «Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato».

Nel messaggio ha anche respinto le critiche: «Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri». E ha aggiunto che l’attacco a Dubai non rientrava tra le ipotesi considerate nelle precedenti crisi, ricordando che nell’ultima escalation più violenta gli Emirati Arabi erano stati esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai era rimasto aperto.

Secondo quanto riferito, la permanenza negli Emirati sarebbe stata utile nella gestione della crisi e nei rapporti con le autorità locali, oltre che nelle interlocuzioni con colleghi europei e mediorientali e con il Pentagono.

La vicenda ha comunque acceso lo scontro politico. Il generale Roberto Vannacci ha commentato con ironia sui social: «Salvate il soldato Crosetto - È l'unico ministro della difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo». Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto le dimissioni del ministro, sollevando dubbi sul ruolo e sul peso dell’esecutivo in ambito internazionale.

Intanto Guido Crosetto è atteso in Italia nelle prossime ore, mentre resta alta la tensione in Medio Oriente e prosegue il lavoro dell’unità di crisi della Farnesina per assistere i cittadini italiani presenti nell’area.

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