AGGIORNAMENTI
A tracciare il bilancio è Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it: «L’inverno 2025-2026 è stato caratterizzato da un dicembre in media, seguito da ben sette settimane torrenziali da Capodanno fino al 20 febbraio circa. Poi c’è stato l’arrivo improvviso e prepotente della Primavera». Una svolta netta, quasi brusca, che ha ribaltato lo scenario atmosferico in pochi giorni.
Oggi l’aria è cambiata. I termometri hanno già raggiunto i 19°C al Nord e i 21-22°C al Centro-Sud, valori che superano le medie stagionali e che, secondo i modelli previsionali, resteranno sopra norma almeno fino a metà marzo. Una fase mite e stabile destinata a durare, con l’alta pressione pronta a dominare la scena meteorologica italiana.
Non mancherà, tuttavia, un piccolo disturbo. Tra domenica e lunedì una perturbazione in transito a nord delle Alpi riuscirà appena a scalfire la “cupola” anticiclonica. Il peggioramento sarà modesto e circoscritto al Nord-Ovest: qualche pioggia bagnerà la Valle d’Aosta e il Piemonte settentrionale e occidentale, estendendosi solo localmente alla Lombardia e alla Liguria. Un episodio marginale rispetto alla stabilità prevalente sul resto del Paese.
Al Centro e al Sud continueranno a prevalere cieli sereni o poco nuvolosi, con un clima quasi primaverile soprattutto lungo le regioni meridionali e sugli Appennini. Nelle pianure del Nord e nelle valli centrali torneranno invece protagoniste le nebbie e le nubi basse, tipiche delle fasi di alta pressione, che nelle ore più fredde limiteranno l’irraggiamento solare.

Il dettaglio del weekend conferma questo scenario a due velocità. Sabato vedrà nubi in aumento al Nord-Ovest e ancora nebbie a est; al Centro tempo stabile con qualche nube bassa in Toscana; al Sud sole pieno e punte oltre i 20°C. Domenica spazio a piogge locali su Piemonte, Liguria e ovest Lombardia, mentre altrove il tempo resterà asciutto. Lunedì residui piovaschi al Nord-Ovest lasceranno gradualmente posto a schiarite, mentre il resto della Penisola godrà di condizioni generalmente serene.
Poi, da martedì, l’anticiclone tornerà a imporsi con decisione anche al Nord. Le temperature saliranno ulteriormente, riportandosi attorno ai 18°C nelle regioni settentrionali e superando nuovamente i 21-22°C al Centro-Sud. Un’anomalia termica che si protrarrà almeno fino alla metà del mese prossimo, secondo le attuali proiezioni.
Il paradosso di febbraio è tutto qui: un mese iniziato e proseguito sotto il segno di precipitazioni abbondanti e persistenti, con sette settimane di maltempo quasi ininterrotto, che si chiude invece sotto un sole deciso e con temperature tipiche di fine marzo o inizio aprile. Una fotografia perfetta della crescente irregolarità climatica che caratterizza gli ultimi anni.
Per ora, però, l’Italia si gode giornate luminose e miti, con parchi affollati, terrazze che si riempiono e cappotti che tornano negli armadi. La primavera meteorologica, che inizierà ufficialmente il 1° marzo, sembra aver deciso di presentarsi in anticipo. E questa volta, senza bussare.
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