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Addio Portinerie, nascono i Presidi di Comunità: l’Alto Canavese riparte dai servizi

Dopo la chiusura delle Portinerie il 31 dicembre, Cuorgnè apre il primo “Presidio di Comunità – Forme che uniscono il Canavese”. Presto tocca a Pont e Castellamonte

Cuorgnè Inaugurato il Presidio di Comunità

I rappresentanti degli enti coinvolti

Dopo le "Portinerie di Comunità", nei tre comuni dell’Alto Canavese che avevano aderito al progetto, arrivano i "Presidi di Comunità – Forme che uniscono il Canavese".

Il primo è stato inaugurato a Cuorgnè martedì 24 febbraio e  a breve seguiranno Castellamonte e Pont.

Cambia il nome, restano i servizi. Occorreva creare qualcosa di nuovo perché il progetto delle Portinerie è terminato il 31 dicembre e, visti i lusinghieri risultati, non poteva rimanere senza seguito. “I Progetti – ha detto l’assessore cuorgnatese alle Politiche Sociali Elisa Troglia - sono molto belli ma purtroppo terminano. Il lato positivo è che spesso ci mettono in rete, ci permettono di conoscere altre realtà,  anche  a livello nazionale: capita che, grazie ad uno sguardo esterno, si riesca a valorizzare ciò che prima nemmeno vedevamo. La vera sfida è portarli avanti, renderli duraturi e radicati nel tempo, altrimenti facciamo un gran goal ma non vinciamo la partita”.

Per dar vita al nuovo soggetto, Amministrazione Comunale, Consorzio Socio-Assistenziale territoriale (ovvero il C.I.S.S. 38) ed enti del Terzo Settore si sono incontrati e confrontati non solo tra loro ma anche con gli operatori, i volontari, le ragazze del Servizio Civile, i fruitori dei servizi.  La presentazione non poteva che avvenire in Biblioteca, dove già aveva sede la Portineria di Comunità: “Da qui – ha detto ancora l’assessore - non sono passati solo cittadini di Cuorgnè ma tantissimi altri canavesani. La stessa cosa è avvenuta a Pont e Castellamonte”.

L’importanza di aver scelto la Biblioteca è stata sottolineata tanto dalla Troglia (“Siamo stati il primo Comune in Italia ad effettuare tale scelta”) quanto dai rappresentanti del C.I.S.S.  E’ un luogo fisico ma soprattutto simbolico. “Il nostro compito come Consorzio – ha sottolineato la direttrice Nicoletta Bellin - non è solo intervenire sull’urgenza ma fare prevenzione e la biblioteca è un luogo di cultura, aggregazione, inclusione. Sono fermamente convinta che i servizi sociali debbano stare in posti belli e questo lo è!.” 

Stefano Rossetti, Responsabile dell’Area Programmazione e Progettazione del C.I.S.S., ha ancora approfondito tale aspetto:  “Pensate quanto sia importante per una persona in situazione di vulnerabilità entrare qui invece che in un  ufficio dei Servizi Sociali, dire agli altri: <Vado in Biblioteca>. Ci viene per ottenere un servizio come persona in difficoltà però intanto è entrato in un altro mondo: è capitato che qualcuno ci chiedesse sorpreso se fosse davvero possibile prendere in prestito quei libri gratuitamente. Si tratta di un passaggio cruciale: dove c’è cultura si permette alle persone di crescere ed è una parte fondamentale del nostro lavoro”. Il Presidio offre quindi  “i servizi istituzionali tipici di un ente pubblico - supporto digitale, uno Sportello per compilare moduli burocratici ed amministrativi (compreso quello per l’Assegno di Inclusione), uno Sportello Migranti - ma non ci si ferma lì. Non è più un semplice Progetto: abbiamo passato il testimone al territorio”.

All’ideazione e realizzazione del Presidio hanno contribuito il Comune di Cuorgnè; il Ciss 38; le cooperative sociali Andirivieni;  Se.Mi Aps; Il Filo d’Oro, Pollicino; l’Associazione Mastropietro e la Fondazione Committo, creata da CIAC e Confindustria Canavese. Per la fondazione (che ha offerto il successivo rinfresco) è intervenuta Giulia Iossa, che ha spiegato come sia nata “con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo umano, sociale  e sostenibile del territorio. Questo è un modello che ci parla di futuro, di connessione, che ci aiuterà nella creazione di nuove reti territoriali sviluppando richieste che arrivano dal basso”.

Mettere insieme tanti soggetti per lavorare ad un unico obiettivo è stato tutt’altro che facile. “La coprogettazione – ha detto ancora Rossetti - è una procedura pubblica complessa e complicata ma porta a risultati importanti: pensate alle Palestre della Memoria per le persone a rischio di demenza senile, che valgono anche come supporto per i caregiver; allo spazio-compiti per ragazzi che altrimenti non saprebbero dove andare e  a quelli per chi è in attesa di un pullman”.

Anche nella scelta del nome e del logo sono stati coinvolti tutti gli interessati. Carlo Cusano di  Andirivieni ha raccolto e messo insieme i suggerimenti, che poi Raffaele Diomede dell’Associazione Balena Gialla ha tradotto in immagine.

 "Partendo dal concetto delle <Forme che uniscono> - ha spiegato Cusano abbiamo pensato alla connessione fra questi luoghi collocati nei tre diversi comuni, che hanno anime differenti ma un identico scopo. Perché non andare sul posto ed ascoltate chi quei luoghi li abita; ci respira; ci mette testa, cuore e mani? Abbiamo proceduto come si fa con i bambini, lavorando sui simboli e chiedendo: come sarebbe se fosse un cibo, un animale e via di questo passo? Trovare poi una sintesi è stato difficilissimo ma entusiasmante”.

Ed eccolo il simbolo: tre mattoncini accostati, di colori diversi (verde per Cuorgnè, rosa per Castellamonte città della terracotta, azzurro per Pont) e di forme irregolari. “Richiamano l’architettura del territorio canavesano, di cui l’emblema è il muretto a secco in cui ogni mattone regge l’altro – ha spiegato DiomedeSono volutamente poco geometrici per poterli replicare facilmente: l’obiettivo è infatti di espanderli. Un muretto ha ben più di tre elementi per cui ci aspettiamo che se ne aggiungano presto degli altri”.

All’inaugurazione, aperta dal discorso di benvenuto del sindaco di Cuorgnè Giovanna Cresto, erano presenti anche le operatrici del Presidio Paola e Valeria, la referente della  Biblioteca  Elisabetta De Marco, il delegato alle Politiche Sociali di Castellamonte Alessandro Musso e due esponenti dell’I.N.P.P. (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), giunte a Cuorgnè per un altro progetto che coinvolge il C.I.S.S. 38.

I prossimi appuntamenti per inaugurare gli altri due Presidi di Comunità sono programmati a Pont mercoledì 11 marzo alle 17 presso la Biblioteca Civica, a Castellamonte giovedì 26 marzo presso l’Orto Sociale (ovvero “L’Orto di Camillo”) alle 16,30.

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