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L’asfalto salta a pezzi, i rifiuti finiscono per terra: degrado protagonista a San Mauro Torinese

Il Comune puntava il dito su problemi di bilancio, mentre i nuovi cestini mancano e i rattoppi sulle strade non bastano più

L’asfalto salta a pezzi, i rifiuti finiscono per terra: degrado protagonista a San Mauro Torinese

L’asfalto salta a pezzi, i rifiuti finiscono per terra: degrado protagonista a San Mauro Torinese

A San Mauro Torinese sono sempre più numerose negli ultimi giorni le segnalazioni di cittadini esasperati per strade rovinate, buche profonde e degrado urbano che sembra non trovare risposta da parte dell’amministrazione comunale.

Dalle vie centrali alle strade di collegamento, tra asfalto che si stacca a pezzi e bidoni dei rifiuti che diventano vere e proprie “trappole” di sporcizia, il malessere si fa sentire, soprattutto sui social dove i residenti hanno rilanciato racconti e denunce che fotografano una situazione percepita come insostenibile.

Una lamentela, rilanciata da più utenti, è quella relativa al cestino di via Costituzione all’angolo con via XXV Aprile. Qui, come scrive un cittadino in un post condiviso online, sono comparsi “ospiti inattesi”: cornacchie e, a volte, gazze che, in cerca di cibo, aprono i bidoni e spargono rifiuti su marciapiede ed erba causando degrado diffuso e difficoltà di igiene pubblica.

Secondo il residente, il problema si ripete spesso, e nonostante l’amministrazione abbia assicurato che i nuovi cestini avranno il coperchio un anno fa, nulla è cambiato nelle posizioni più critiche. Il cittadino auspica che quei punti vengano sostituiti o riparati prima di altri, proprio per contenere il fenomeno e migliorare il decoro urbano. Alcuni hanno segnalato che, in passato, qualcuno aveva cercato di riparare il cestino di propria iniziativa, ma non si può fare senza un intervento ufficiale degli uffici competenti per motivi di sicurezza e regolamenti.

La problematica dei rifiuti non è isolata. Nel corso del 2025, infatti, diversi residenti avevano denunciato il cosiddetto “caos rifiuti” in alcune zone della città, in particolare nell’area dell’Oltrepo, dove i bidoni erano rimasti stracolmi e rifiuti abbandonati lungo le strade a causa di mancati passaggi degli operatori ecologici durante uno sciopero del personale addetto alla raccolta: un disagio che ha provocato proteste e richieste di intervento da parte del Comune e di SETA, la società che gestisce il servizio.

Questo scenario di degrado si somma alla questione delle strade rovinate, una segnalazione ricorrente tra i residenti. Un cittadino racconta di un’auto danneggiata – pneumatici tagliati – in via Costituzione 5/7, dove le pozzanghere d’acqua si formano ogni volta che piove, rendendo difficile e pericoloso il passaggio al cancelletto di casa. Sul gruppo di discussione un commentatore riferisce che lo stesso problema gli è capitato in via del Sanctus: dopo aver fatto denuncia all’assicurazione del Comune, gli è stato negato il rimborso perché non era stata fatta una constatazione della Polizia municipale. Commenta amaramente: “È una battaglia persa quella contro il Comune e i responsabili della viabilità!”.

Altri cittadini raccontano episodi simili: il figlio ha dovuto spostare l’auto in un punto pericoloso dopo che una buca ha quasi distrutto una ruota quasi nuova. Anche qui, nonostante foto e documentazione inviata al Comune, la richiesta di ristoro è stata respinta. Un’altra voce, Giuseppe Sperti, segnala che in via Casale e in via Maria Giretti l’asfalto è talmente compromesso che sembra “liscio come un tavolo da biliardo” ma completamente inadeguato, e invoca una maggiore attenzione anche in un’ottica di mobilità ciclabile, criticando l’incapacità di considerare alternative al traffico automobilistico senza adeguare prima le condizioni delle strade.

Uno dei commenti tra i più duri denuncia una manutenzione approssimativa: rattoppi fatti senza la minima cura, senza compattare il materiale e lasciando interventi inefficaci, che a dire di una cittadina “sprecano materiale e non risolvono nulla”.

Le segnalazioni raccolte dai cittadini sono decine. Ormai si sa: molte strade sanmauresi mostrano segni evidenti di degrado strutturale da troppo tempo. In particolare, tratti di via XXV Aprile, via Casale, via Torino e via delle Pietre presentano crepe, avvallamenti e buche profonde che sembrano andare oltre il normale deterioramento e richiedono interventi organici piuttosto che semplici rattoppi sporadici. In certi punti, la carreggiata mostra segni di cedimento tali da creare veri “crateri”, che rischiano di causare incidenti, soprattutto per motociclisti e ciclisti, oltre ad aumentare l’usura dei veicoli.

La percezione di molti è che la città stia inseguendo emergenze e problematiche solo a posteriori, senza un piano complessivo di manutenzione del manto stradale. Nonostante nel 2025 il Comune di San Mauro Torinese abbia incassato oltre 1,38 milioni di euro dalle sanzioni della Polizia Locale, parte dei quali per legge dovrebbero essere reinvestiti nella sicurezza stradale, gli interventi percepiti come insufficienti restano al centro delle critiche dei residenti. Alcuni lavori di riasfaltatura sono stati avviati tra luglio e ottobre 2025 su vie come via Casale, via Papa Giovanni XXIII e via Settimo, ma le segnalazioni di criticità restano numerose e diffuse anche in aree non comprese nei cantieri.

La mancanza di interventi rapidi nelle zone periferiche e in corrispondenza delle vie più utilizzate alimenta una sensazione di abbandono e di scarsa attenzione al decoro urbano. I cittadini sottolineano che la manutenzione dell’asfalto non è solo una questione estetica, ma una vera e propria questione di sicurezza: buche profonde, avvallamenti nascosti dall’acqua piovana o dal ghiaccio, rattoppi mal realizzati rappresentano un rischio concreto per chi guida o cammina.

Anche per il tema dei rifiuti, la gestione dei bidoni e del loro stato fisico viene vista come un elemento legato all’igiene e al decoro urbano. I sanmauresi chiedono che i cestini danneggiati o mal funzionanti vengano sostituiti con modelli più adeguati e con chiusure efficaci, proprio per evitare che uccelli e altri animali possano aprirli e spargere i rifiuti. Segnalazioni di cestini rotti o potenzialmente pericolosi erano già emerse in passato, e il Comune aveva annunciato la progressiva sostituzione dei bidoni per limitare rischi e degrado urbano.

La somma di queste segnalazioni costruisce un quadro di una città che, secondo molti, è da troppo tempo in attesa di risposte concrete su temi che toccano direttamente la quotidianità: dalla sicurezza stradale al decoro urbano, passando per una gestione dei rifiuti più efficiente e rispettosa del paesaggio cittadino. In attesa di interventi più incisivi e meno episodici, il malcontento sui social rimane un termometro della frustrazione diffusa tra chi vive ogni giorno le strade e i marciapiedi di San Mauro.

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