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18 Febbraio 2026 - 20:58
Sempre più anziani soli: quasi 2,7 milioni hanno più di 75 anni (foto di repertorio)
Un Paese che invecchia rapidamente. E che lo fa dentro case di proprietà, spesso senza ascensore, talvolta in solitudine.
Secondo il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2023 diffuso dall’Istat, in Italia più di una famiglia su quattro è composta esclusivamente da persone di 65 anni e più: si tratta di quasi 6,9 milioni di nuclei familiari su un totale di 26,5 milioni. Ancora più significativo il dato relativo agli anziani soli: le famiglie unipersonali con almeno 75 anni sono 2,7 milioni, pari al 10% del totale.
La maggioranza assoluta vive in abitazioni di proprietà. L’83,6% delle famiglie composte solo da anziani è proprietaria della casa in cui risiede. Una quota che cresce progressivamente al diminuire del grado di urbanizzazione: si passa dall’80,4% nelle città all’84,6% nelle piccole città, fino all’87,3% nei Comuni rurali.
La proprietà dell’abitazione rappresenta un elemento di stabilità, ma non sempre coincide con condizioni strutturali adeguate. Il 46,5% delle famiglie anziane vive in abitazioni di dimensioni medio-piccole, comprese tra 60 e 99 metri quadrati. Nel Nord-est (15,7%) e nelle Isole (12,6%) si registrano invece le percentuali più alte di anziani in case di grandi dimensioni, oltre i 150 metri quadrati.
Un altro elemento di criticità riguarda l’accessibilità. Se quasi 7 famiglie su 10 composte esclusivamente da anziani vivono al piano terra, al primo piano o in edifici dotati di ascensore, una quota significativa — il 30,2% — abita al secondo piano o oltre in palazzi senza ascensore. La situazione è più marcata nelle zone rurali del Centro (41,8%) e del Sud (37,2%), dove la combinazione tra età avanzata e barriere architettoniche può diventare un fattore di rischio concreto.
Sul fronte dei servizi, il 68% delle famiglie anziane utilizza un impianto di riscaldamento autonomo, percentuale leggermente inferiore rispetto al 70,4% registrato per il totale delle famiglie italiane.
Accanto agli aspetti abitativi emerge il tema delle reti sociali. Tra gli anziani soli con almeno 75 anni, il 92,8% dichiara di poter contare sui parenti, il 58,9% sugli amici e il 69,2% sui vicini di casa. Solo il 3,2% afferma di non avere alcun supporto da parenti, amici o vicinato: una quota più bassa rispetto alle altre famiglie unipersonali sotto i 75 anni, dove l’isolamento raggiunge il 5,3%.
Le differenze territoriali sono evidenti. Nelle zone rurali, le reti di vicinato risultano più solide: il 73,7% degli anziani soli può contare sui vicini, contro il 66,7% nelle città. Anche la cerchia di amici è più presente nei piccoli centri (64,7%) rispetto alle aree urbane (56,6%).
Le aree urbane, soprattutto nel Sud e nelle Isole, rappresentano il contesto di maggiore fragilità: qui la quota di anziani soli che non può contare su nessuno sale al 4,6% nel Sud e al 6,8% nelle Isole.
Il quadro che emerge è quello di un’Italia sempre più anziana, proprietaria della propria casa ma non sempre adeguatamente attrezzata dal punto di vista strutturale e sociale. La proprietà immobiliare offre stabilità, ma non elimina le criticità legate all’accessibilità, alla dimensione dell’abitazione e al rischio di isolamento, soprattutto nei grandi centri urbani.

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