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16 Febbraio 2026 - 21:10
Droni e IA contro i sabotaggi all’Alta Velocità (foto di repertorio)
Droni per sorvegliare le aree sensibili, potenziamento della videosorveglianza con l’impiego dell’Intelligenza artificiale, più controlli su treni e lungo i binari, estensione delle recinzioni. È la risposta dello Stato all’ondata di sabotaggi che negli ultimi giorni ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria lungo l’Alta Velocità.
Nel pomeriggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presieduto al Viminale un Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Attorno al tavolo i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e i referenti del Gruppo Ferrovie dello Stato. Tra le misure annunciate anche pattuglie congiunte FS Security-forze dell’ordine e il potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali e nelle aree più frequentate.

MATTEO PIANTEDOSI - MINISTRO DELL'INTERNO
La riunione è stata convocata all’indomani dei due danneggiamenti registrati sabato poco prima dell’alba all’altezza della Capitale, a distanza di un’ora l’uno dall’altro. La Procura di Roma potrebbe aprire a brevissimo un fascicolo. Le ipotesi di reato sono pesanti: associazione a delinquere con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, come già deciso dalle Procure di Bologna e Ancona.
All’attenzione dei magistrati dell’antiterrorismo di piazzale Clodio è arrivata una prima informativa della Digos sugli episodi avvenuti sabato sulla linea Roma-Napoli, tra Salone e Labico, e sulla tratta Roma-Firenze, nella zona di via Salaria. I danneggiamenti non sono stati rivendicati, ma gli inquirenti non escludono un collegamento con i precedenti sabotaggi di Castel Maggiore (Bologna) e Pesaro, avvenuti nel primo giorno delle Olimpiadi invernali. L’azione di Pesaro era stata rivendicata su un blog di controinformazione anarchica e rivoluzionaria.
Dietro i pozzetti manomessi e i cavi bruciati, secondo gli investigatori, ci sarebbero “mani esperte”. Un sospetto condiviso dall’amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma, che ha dichiarato: «I punti della rete» e gli orari scelti «denotano una expertise e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile».

STEFANO ANTONIO DONNARUMMA - AD E DG GRUPPO FS
Intervenendo ad ANSA Incontra, Donnarumma ha ricordato l’estensione della rete ferroviaria italiana: «Il nostro sistema è fatto da 17mila chilometri di rete, è un sistema aperto e non può essere chiuso in un'ampolla di vetro ed è sottoposto tanto agli agenti atmosferici tanto ad azioni che vanno dagli indebiti attraversamenti ad atti di sabotaggio». Ha poi aggiunto che «non è la prima volta nella storia delle ferrovie» né «sotto questa gestione», precisando che sono state presentate «le prime denunce già dall'autunno 2024».
L’escalation è stata certificata anche dal Viminale: dagli 9 episodi del 2024 si è passati ai 49 dello scorso anno. La matrice degli attacchi è tradizionalmente anarchica. Nella rivendicazione del sabotaggio di Pesaro gli anarchici avevano sottolineato le “contraddizioni che si porta con sé lo ‘spettacolo’ delle Olimpiadi”, con riferimento a Milano-Cortina 2026.
Sul fronte politico, il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, insieme al senatore Pierantonio Zanettin, ha presentato un disegno di legge che introduce nel Codice penale la nuova fattispecie di “Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo”. «La norma punisce chiunque, con finalità di terrorismo, ponga in essere atti di violenza o sabotaggio che incidono sul sistema dei trasporti» spiegano. «Rientrano in questa fattispecie l'utilizzo di un veicolo come arma, l'attacco diretto a infrastrutture, mezzi o servizi di trasporto, la creazione di un grave pericolo per la sicurezza della circolazione. La pena prevista è la reclusione da dodici a venti anni».

MAURIZIO GASPARRI
Droni, algoritmi e controlli rafforzati diventano così la nuova linea di difesa di una rete da 17mila chilometri, aperta e vulnerabile, sotto la lente dell’antiterrorismo.
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