Da possibile volto simbolo della fiction italiana sul palco dell’Ariston a caso mediatico nel giro di pochi giorni. Luca Argentero non sarà al Festival di Sanremo 2026. E non per scelta artistica, ma per una vicenda che lui stesso ha definito senza mezzi termini: «imbarazzante».
Per settimane il suo nome ha circolato con insistenza attorno al Festival in partenza il 24 febbraio. Protagonista assoluto di Doc – Nelle tue mani, 47 anni, torinese, volto tra i più riconoscibili della serialità Rai, Argentero era dato come possibile “ambasciatore” della fiction italiana. Un ruolo di rappresentanza, una presenza celebrativa, una passerella quasi naturale per uno dei prodotti televisivi più esportati all’estero.
Poi qualcosa si è inceppato.La svolta arriva durante una puntata di Splendida Cornice, nel dialogo con Geppi Cucciari. Argentero racconta: «Mi hanno telefonato settimane fa e poi sono spariti tutti. Non è che uno può prendersi questo tipo di libertà. Te lo giuro, mi hanno telefonato. Tra l’altro non è che mi sono proposto io». E ancora: «Non ho questo impegno a Sanremo, perché a questo punto dovrei saperlo e se non mi hanno richiamato significa di no. Anche se fosse? Adesso non ci vado più, mi sono stufato di aspettare».
Parole che pesano. Non tanto per la rinuncia, quanto per il tono. Argentero non è un attore incline alla polemica. Negli ultimi giorni, durante la promozione di Motorvalley e di Avvocato Ligas, aveva mantenuto una linea prudente: «Io sarei felicissimo… In qualsiasi veste arrivi l’invito è sempre ben accetto», aveva detto. A Che Tempo Che Fa aveva ribadito di essere in attesa di una conferma. Attesa rimasta tale.
Nel salotto di Rai3, Geppi Cucciari ha provato a stemperare: «Ma avete fatto ghosting a uno come lui? Ma siete fuori?». Battuta leggera, ma che fotografa il cortocircuito. Nel mondo della comunicazione televisiva, dove le indiscrezioni viaggiano più veloci delle conferme, il silenzio può diventare un boomerang.
Il punto non è solo l’ospitata mancata. È il messaggio che passa. Un volto simbolo della fiction Rai, cresciuto anche grazie alla rete pubblica, resta nel limbo fino a decidere di tirarsi fuori. Una vicenda che apre interrogativi sulla gestione delle aspettative e sulla macchina organizzativa del Festival.
Sanremo andrà avanti, naturalmente. Ma resta un dettaglio che stona: un “no” pronunciato pubblicamente da chi, fino a pochi giorni prima, si diceva «felicissimo» di esserci. In un Festival costruito anche sulle anticipazioni e sui nomi annunciati, il caso Argentero dimostra che, a volte, il problema non è l’assenza di una star. È l’assenza di una risposta.