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San Valentino, il cuore al centro tra cardiopatie congenite e prevenzione nelle Aziende sanitarie piemontesi

Il 14 febbraio unisce la Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite e la settimana di “Cardiologie Aperte” per informare, prevenire e proteggere fin dalla nascita

San Valentino, il cuore al centro tra cardiopatie congenite e prevenzione nelle Aziende sanitarie piemontesi

San Valentino, il cuore al centro tra cardiopatie congenite e prevenzione nelle Aziende sanitarie piemontesi

Il 14 febbraio non è soltanto la festa degli innamorati. È anche la Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite, un appuntamento che richiama l’attenzione su patologie che continuano a rappresentare una delle principali sfide della medicina neonatale e pediatrica. In Piemonte le Aziende sanitarie rilanciano il messaggio: la tutela del cuore comincia prima della nascita e prosegue lungo tutto l’arco della vita.

Le cardiopatie congenite sono le malformazioni più frequenti alla nascita. Secondo i dati della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e della Società Italiana di Cardiologia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite (SICP), l’incidenza globale è stimata tra 8 e 10 casi ogni 1.000 nati vivi. Di questi, circa 1,7 su 1.000 sono forme complesse, con rischio di scompenso già nelle prime ore di vita.

Nonostante i progressi clinici e chirurgici degli ultimi anni, le cardiopatie congenite restano la principale causa di mortalità nel periodo neonatale, nei primi 28 giorni dopo la nascita. Un dato che evidenzia quanto sia cruciale intervenire in modo tempestivo e coordinato.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la gravidanza. I feti con cardiopatia congenita presentano un rischio doppio di nascita pretermine rispetto ai nati sani. Per questo, spiegano le società scientifiche, l’unica strategia realmente efficace è un approccio multidisciplinare integrato, che coinvolga fin dalla diagnosi prenatale ginecologi, neonatologi, cardiologi pediatrici e cardiochirurghi pediatrici.

La diagnosi prenatale è un passaggio decisivo. Individuare una cardiopatia già durante la gravidanza consente di pianificare il percorso assistenziale, stabilire il luogo e la modalità del parto, preparare l’équipe specialistica e ridurre i rischi immediati per il neonato. Non è soltanto una questione clinica, ma organizzativa: significa mettere in rete competenze e strutture per garantire la massima sicurezza.

Accanto all’attenzione sulle malformazioni congenite, il cuore è protagonista anche della campagna nazionale “Cardiologie Aperte 2026”, promossa dal 9 al 15 febbraio dalla Fondazione per il Tuo Cuore – ANMCO, l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. L’iniziativa coinvolge strutture ospedaliere e servizi territoriali con momenti informativi, consulenze e attività di sensibilizzazione dedicate alla prevenzione cardiovascolare.

L’obiettivo è diffondere maggiore consapevolezza sui fattori di rischio – dall’ipertensione al fumo, dalla sedentarietà all’alimentazione scorretta – e promuovere la diagnosi precoce delle malattie cardiovascolari, ancora oggi tra le principali cause di morte in età adulta.

La coincidenza tra la Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite e la settimana di Cardiologie Aperte rafforza un messaggio unico: la salute del cuore va protetta lungo tutto il percorso di vita. Dalla diagnosi in epoca fetale fino alla prevenzione dei fattori di rischio nell’età adulta, il filo conduttore è l’integrazione tra competenze specialistiche e cultura della prevenzione.

In Piemonte, le Aziende sanitarie rilanciano l’impegno su entrambi i fronti. Investire sul cuore significa intervenire prima, meglio e insieme, riducendo la mortalità neonatale e contenendo l’impatto delle patologie cardiovascolari negli adulti.

San Valentino diventa così una giornata che va oltre il simbolo romantico. È un richiamo concreto a prendersi cura del cuore, con attenzione, diagnosi precoce e prevenzione strutturata.

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