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Buche a Gassino, i rattoppi non bastano più: botta e risposta tra cittadini e Comune

Il sindaco Corrado: “Un passo per volta stiamo intervenendo sulle situazioni più urgenti”

Buche a Gassino, i rattoppi non bastano più: botta e risposta tra cittadini e Comune

Buche a Gassino, i rattoppi non bastano più: botta e risposta tra cittadini e Comune

Le buche continuano a essere uno dei temi più caldi del dibattito cittadino a Gassino Torinese. Stavolta, a riaccendere la discussione, è stata una segnalazione pubblicata sui social da un residente negli scorsi giorni: “Spero il Comune intervenga presto in via Santa Chiara prima qualcuno si faccia male, grazie”. Un messaggio breve, ma che riassume una preoccupazione diffusa: il timore che il degrado dell’asfalto possa trasformarsi in un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e pedoni.

La risposta del Comune non si è fatta attendere. Dalla pagina istituzionale, curata dal sindaco Corrado, è arrivato un chiarimento che guarda a pochi metri più in alto: “Un passo per volta stiamo intervenendo sulle situazioni più urgenti. Non tutto si può fare contemporaneamente, ma ogni giorno lavoriamo per migliorare un pezzo del nostro paese, con programmazione e responsabilità”. Il messaggio è chiaro: gli interventi sono in corso, ma non possono essere simultanei su tutto il territorio.

Negli ultimi mesi, il tema delle buche stradali è tornato più volte al centro dell’attenzione pubblica. Le condizioni meteo tra dicembre e gennaio, con piogge persistenti e gelate, hanno aggravato la situazione in diversi punti della città. Non sono mancati episodi eclatanti: una donna caduta in via Asiago con conseguente intervento dell’ambulanza; automobilisti che hanno denunciato danni alle sospensioni e ai cerchi; l’asfalto saltato a blocchi in pieno centro, tra corso Italia e via Mazzini, con detriti sparsi sulla carreggiata.

Via Santa Chiara

Proprio per far fronte a questa emergenza diffusa, a fine 2025 l’amministrazione ha approvato una determina – la numero 814 del 31 dicembre – con uno stanziamento di quasi 40mila euro per interventi urgenti di asfaltatura e colmatura buche. L’elenco delle vie interessate è preciso: corso Italia dal civico 22 al 16, l’angolo con via San Giuseppe, via Ozanam, via San Francesco d’Assisi, ancora via San Giuseppe, l’angolo tra via San Domenico Savio e via Santa Rita, la strada Gassino–Bardassano dopo il civico 10 in curva, strada Bussolino Alto, oltre ad “ulteriori tratti ammalorati individuati”.

Interventi tecnicamente mirati: scarifica del manto per 4 o 8 centimetri, pulizia del fondo, stesa di emulsione bituminosa, posa di tappeto o binder e sigillatura dei giunti con asfalto colato. Lavori affidati con procedura diretta, vista la soglia economica sotto i 150mila euro.

Il sindaco Corrado aveva spiegato che le criticità erano state accentuate dal ghiaccio e dalle piogge natalizie e che le ditte, durante le festività, erano chiuse. Da qui il ritardo nell’avvio di alcune riparazioni. Una giustificazione tecnica che però non ha spento le polemiche.

Dalle opposizioni, nelle settimane scorse, erano arrivate critiche sulla presunta insufficienza degli interventi. Il consigliere Giuseppe Molinari aveva parlato di manutenzioni non più visibili da settembre e di zone rimaste escluse dalla determina, come strada Collina Serra a Bussolino, risistemata solo di recente. Più in generale, l’opposizione ha sostenuto che i rattoppi non bastano e che servirebbe un piano più strutturale di rifacimento del manto stradale.

L’amministrazione, dal canto suo, insiste sulla programmazione. La replica su via Santa Chiara va letta proprio in questa chiave: prima si interviene dove il rischio è maggiore, poi si procede progressivamente sugli altri tratti. La riparazione di via Santa Rita, indicata come esempio concreto, è stata presentata come prova che i lavori avanzano, anche se non con la rapidità che molti cittadini vorrebbero.

Il nodo resta quello delle risorse e delle priorità. Rifare completamente un manto stradale ha costi ben superiori rispetto a una manutenzione puntuale. E in un Comune di poco meno di diecimila abitanti, con un territorio che comprende centro urbano e frazioni collinari come Bussolino, la superficie da mantenere è ampia e soggetta a forte usura.

La questione delle buche, insomma, non è solo tecnica ma anche politica. Per i cittadini è una questione di sicurezza quotidiana. Per l’amministrazione è un equilibrio tra bilancio, tempi tecnici e programmazione. Nel mezzo, i social che diventano la piazza dove ogni crepa nell’asfalto si trasforma in un caso pubblico.

Via Santa Chiara è solo l’ultima tappa di una vicenda che, con ogni probabilità, continuerà ancora a lungo. Perché, se è vero che “non tutto si può fare contemporaneamente”, è altrettanto vero che sulle strade si misura, giorno dopo giorno, la percezione concreta dell’efficienza di un Comune.

Cristian Corrado

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