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Non solo buche: a Gassino ora l’asfalto salta via a blocchi. “Possibile che in Comune nessuno veda?”

I cittadini e il consigliere d'opposizione Molinari lanciano l'allarme: “A Collegno l'ex sindaco è stato indagato per omicidio stradale”

Non solo buche: a Gassino ora l’asfalto salta via a blocchi. “Possibile che in Comune nessuno veda?”

Non solo buche: a Gassino ora l’asfalto salta via a blocchi. “Possibile che in Comune nessuno veda?”. A sinistra: corso Italia; a destra: strada Collina Serra

A Gassino Torinese le buche non bastano più. Già, perché oltre alle profonde aperture nel manto stradale – che la scorsa settimana hanno portato una donna del paese a essere soccorsa dall'ambulanza – ora l'asfalto salta via a blocchi. Letteralmente.

I cittadini gassinesi segnalano che da sabato 17 gennaio, all'angolo tra corso Italia e via Mazzini (in pieno centro e vicino al municipio), un blocco di asfalto si è staccato dalla strada insieme a numerosi detriti, pericolosi non solo per l'aderenza sull'asfalto, ma anche perché potrebbero essere proiettati in giro dai veicoli di passaggio.

«Trovo assurdo quanto successo – ha commentato Giuseppe Molinari, consigliere comunale d'opposizione –. Il Comune è lì vicino: possibile che né il sindaco né altro personale del municipio abbiano visto quello che è successo, e che la situazione vada avanti da giorni? Dopo aver tagliato qualche nastro per opere che abbiamo iniziato noi, è ora che la Giunta si dia da fare sulle manutenzioni».

Corso Italia angolo via Mazzini

Il consigliere ha poi aggiunto che è da settembre scorso che non si vedono più interventi sostanziali di riparazione delle buche stradali in città. «Capisco le difficoltà di bilancio e tutti i vari problemi del Comune, ma la situazione delle strade è veramente disastrosa, ed è simbolo delle forti carenze di questa Giunta. Sulla determina che il Comune ha approvato per le riasfaltature che dovrebbero arrivare prossimamente mancano però molte zone della città problematiche, non per ultima strada Collina Serra a Bardassano», ha aggiunto Molinari.

Il caso di strada Collina Serra è stato sollevato la scorsa settimana da alcuni cittadini. Asfalto rotto, pietre e pezzi di manto stradale saltati fanno da cornice a una vecchia griglia completamente sfondata, molto pericolosa per auto, moto e pedoni. «Il Comune non può limitarsi a risarcire i danni riportati ai veicoli, ma deve agire sulla radice del problema. Anche perché se un anziano si fa male, i soldi non bastano di certo a farlo guarire», ha concluso Molinari.

Un esempio fuori dal territorio di Gassino, richiamato anche dal consigliere, ha riacceso negli ultimi mesi il dibattito sul tema: nel caso di Collegno, un pensionato di circa 70 anni, Aldovino Lancia, è morto dopo essere caduto dalla sua bicicletta a causa di una buca presente lungo una strada comunale, e per quell’incidente sono stati imputati per omicidio stradale l’ex-sindaco Francesco Casciano e un dirigente comunale, con l’accusa di non avere garantito manutenzione e segnaletica adeguata su un tratto notoriamente ammalorato dell’asfalto. Il processo, aperto a dicembre 2025 e destinato a proseguire nelle prossime udienze, ha portato al centro del dibattito nazionale la questione della responsabilità amministrativa nella gestione delle strade e nella prevenzione di incidenti potenzialmente letali, soprattutto per utenti vulnerabili come ciclisti e pedoni.

A Gassino, dunque, il tema delle buche non può più essere trattato come un inconveniente di routine o un problema secondario da affrontare “quando ci sono le risorse”. Alla luce delle segnalazioni di cittadini, delle critiche dell’opposizione e dei casi giudiziari che fanno riflettere su cosa può accadere quando una strada è lasciata deteriorarsi troppo a lungo, la questione esige risposte più rapide, più organiche e più trasparenti, capaci di ridurre i rischi reali per chi usa quotidianamente le strade comunali.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante serpente e strada

Strada Collina Serra

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