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Ciapei risorge dal degrado: 130mila euro per rifare i campi e salvare il cuore sportivo di Rivarossa

Dopo mesi di abbandono apre il cantiere nell’area sportiva: quattro mesi di lavori per rifare calcetto, basket e volley con fondi europei

Ciapei risorge dal degrado: 130mila euro per rifare i campi e salvare il cuore sportivo di Rivarossa

Per mesi è stato un luogo sospeso. Reti rovinate, superfici consumate, silenzio al posto delle voci. Ora all’area sportiva Ciapei di Rivarossa si torna a sentire il rumore dei mezzi e degli operai. Il cantiere è partito. E con lui, almeno nelle intenzioni, una nuova stagione per uno degli spazi più identitari del paese.

L’intervento vale 130mila euro. Una cifra importante per una piccola comunità. Il 90 per cento arriva dai fondi europei per lo sviluppo e la coesione, pari a 117mila euro. Il resto lo mette il Comune. Un investimento che punta a rimettere in piedi un’area che nel 2025 aveva dovuto fermarsi, tra mancanza di manutenzione e progressivo degrado.

Il cronoprogramma parla chiaro: circa quattro mesi di lavori. L’obiettivo è arrivare pronti alla stagione estiva. Non solo per lo sport, ma per la vita sociale del paese. Perché il Ciapei, a Rivarossa, non è mai stato solo un campo da gioco. È stato punto di ritrovo, spazio per tornei, feste, iniziative delle associazioni. Un luogo che tiene insieme generazioni diverse.

L’allestimento del cantiere è già visibile. L’intera area giochi è stata recintata e interdetta al pubblico. Una scelta inevitabile per consentire lo svolgimento in sicurezza delle opere. L’intervento è radicale: smantellamento delle piattaforme esistenti, rifacimento dei sottofondi, nuova pavimentazione.

Il campo da calcetto sarà completamente rinnovato con un manto in erba sintetica verde, studiato per resistere all’usura e ridurre l’abrasione. Per l’area destinata a basket e volley è prevista la stesura di più strati di resina colorata, soluzione che garantisce tenuta e durata nel tempo. Le vecchie reti metalliche verranno sostituite integralmente, con l’inserimento di due nuovi cancelli pedonali per migliorare accessi e sicurezza.

Non tutto sarà toccato dal restyling. Rimarrà utilizzabile la zona per il beach volley, già realizzata negli anni scorsi e non interessata dall’intervento. Resterà in piedi anche la struttura in muratura, oggi funzionante, che continua a rappresentare un punto di appoggio per le attività sportive.

Manca invece la tettoia esterna, smantellata in precedenza dall’associazione Sportiva Rivarossese. Su questo fronte il progetto è stato affidato, ma restano da reperire le risorse necessarie per finanziare l’opera. Non è solo una questione economica. La nuova copertura dovrà rispettare i vincoli ambientali e geologici legati alla vicinanza del torrente Malone. Qualsiasi intervento non potrà ostacolare il naturale deflusso delle acque, tema delicato in un territorio che conosce bene il rischio idraulico.

Il sindaco Enrico Vallino segue da vicino l’andamento dei lavori. L’amministrazione, fa sapere, sta monitorando l’esecuzione dell’opera affinché tutto proceda secondo il progetto approvato. La soddisfazione per l’avvio del cantiere si accompagna alla consapevolezza che il Ciapei rappresenta un tassello fondamentale per la coesione sociale.

Negli ultimi mesi, la mancanza di uno spazio adeguato ha pesato. Eventi annullati, tornei sospesi, attività giovanili ridimensionate. Il 2025 è stato un anno di stop forzato. Il rischio era quello di perdere non solo un impianto, ma una consuetudine collettiva. Nei piccoli centri, gli spazi pubblici sono infrastrutture sociali prima ancora che sportive.

Il recupero del Ciapei si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo degli impianti di base. Non grandi stadi o palazzetti, ma campi di quartiere, aree polivalenti, spazi aperti. Sono questi i luoghi dove si costruiscono relazioni, dove i ragazzi imparano a stare insieme, dove le associazioni trovano terreno fertile.

Il finanziamento europeo copre la gran parte della spesa, ma impone anche tempi e rendicontazioni precise. Il Comune ha scelto di investire la propria quota per non perdere l’occasione. In un contesto di bilanci locali sempre più compressi, destinare risorse a un impianto sportivo significa compiere una scelta politica chiara.

Rivarossa punta così a voltare pagina. Il Ciapei di oggi è un cantiere. Tra quattro mesi dovrà tornare a essere campo da gioco, punto di incontro, spazio aperto. La scommessa è che il nuovo manto sintetico e le superfici rinnovate possano restituire dignità a un’area che per anni ha rappresentato il centro vitale del paese.

La vera sfida inizierà dopo l’inaugurazione. Manutenzione costante, programmazione di eventi, coinvolgimento delle associazioni. Un impianto rifatto è un punto di partenza, non di arrivo. Ma intanto, dopo mesi di attesa, a Rivarossa si torna a vedere un segnale concreto. Il Ciapei non è più una promessa. È un cantiere aperto. E, nelle intenzioni dell’amministrazione, il primo passo per restituire alla comunità uno spazio che non è solo sport, ma identità condivisa.

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