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Torino-Lione, parte la Conferenza dei Servizi sulla tratta Avigliana-Orbassano da 3 miliardi

Nuova linea di 24 km con gallerie sotto la Collina Morenica: finanziati 827 milioni, in attesa del via libera ambientale

Torino-Lione, parte la Conferenza dei Servizi sulla tratta Avigliana-Orbassano da 3 miliardi

Torino-Lione, parte la Conferenza dei Servizi sulla tratta Avigliana-Orbassano da 3 miliardi

Si apre una fase decisiva per l’asse ferroviario Torino-Lione sul versante italiano. Rete Ferroviaria Italiana, d’intesa con il Commissario straordinario Calogero Mauceri, ha convocato la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo della tratta Avigliana–Orbassano bivio Pronda, segmento strategico del Corridoio europeo Mediterraneo della rete TEN-T.

Alla riunione sono stati invitati i sindaci degli undici Comuni interessati, i ministeri competenti – Infrastrutture e Trasporti, Ambiente e Sicurezza energetica, Cultura e Difesa – insieme alla Regione Piemonte, alla Città Metropolitana di Torino e agli enti gestori delle interferenze. Hanno preso parte all’incontro anche la vicepresidente della Regione Elena Chiorino, l’assessore alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, oltre ai rappresentanti di RFI e FS Engineering.

Il progetto riguarda la realizzazione di una nuova linea in variante lunga complessivamente 24 chilometri, destinata a collegare Avigliana allo scalo merci di Orbassano, con successivo innesto sulla linea esistente verso il nodo di Torino. L’infrastruttura prevede un attraversamento in galleria naturale di circa 8 chilometri sotto la Collina Morenica, cui seguirà una galleria artificiale di circa 4 chilometri. L’ultimo tratto, allo scoperto, consentirà l’ingresso e l’attraversamento dello scalo merci di Orbassano.

L’obiettivo dichiarato è il completamento funzionale dell’intero Corridoio Mediterraneo, con un forte impulso allo shift modale del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Il trasferimento dei treni merci dalla linea storica alla nuova infrastruttura dovrebbe produrre benefici anche per il Servizio Ferroviario Metropolitano torinese, liberando capacità sulla rete esistente.

Il costo aggiornato dell’opera è stimato in circa 3 miliardi di euro, di cui risultano attualmente finanziati 827 milioni. La piena copertura economica resta dunque uno dei passaggi cruciali prima dell’avvio delle procedure negoziali.

La progettazione ha già ottenuto il parere positivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, mentre è in fase di conclusione la Valutazione di Impatto Ambientale. La Conferenza dei Servizi rappresenta ora il momento istituzionale in cui tutti i soggetti coinvolti potranno esprimere pareri, avanzare prescrizioni e segnalare eventuali criticità o richieste di modifica.

Solo al termine dell’iter autorizzativo e una volta garantita la copertura finanziaria completa, RFI potrà procedere con le fasi operative successive. La tratta Avigliana-Orbassano si inserisce così in uno dei dossier infrastrutturali più rilevanti per il Piemonte e per l’interconnessione europea, tra aspettative di sviluppo logistico e attenzione ai nodi ambientali e territoriali ancora aperti.

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