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Rissa con spranghe alla stazione, cinque agenti premiati per l’intervento che evitò il caos a Chivasso

Il riconoscimento consegnato in Consiglio comunale per l’azione del 16 novembre 2024, quando una rissa violenta fu sedata prima della zona a vigilanza rafforzata

Spranghe e vetri

Spranghe e vetri alla stazione, onorificenza a cinque agenti della Polizia Locale per l’intervento che evitò il peggio a Chivasso

Un intervento in pochi minuti, in una situazione ad alto rischio, con spranghe e cocci di vetro impugnati in mezzo ai pendolari. È per quell’azione che cinque agenti della Polizia Locale di Chivasso hanno ricevuto l’onorificenza al merito di servizio, istituita dalla Regione Piemonte per valorizzare le operazioni più significative svolte dagli operatori sul territorio.

La cerimonia si è svolta ieri sera, 11 febbraio 2026, poco prima dell’avvio del Consiglio comunale. A consegnare il riconoscimento sono stati il sindaco Claudio Castello e il comandante della Polizia Locale Marco Lauria. Una scelta non casuale: quest’anno la Regione ha rinnovato la modalità di assegnazione delle onorificenze, affidando la selezione a una commissione regionale ma lasciando ai Comuni la libertà di individuare il contesto più appropriato per la consegna. A Chivasso si è deciso di farlo nell’aula consiliare, simbolo della rappresentanza democratica e della comunità.

I premiati sono il commissario Rinaldo Boglietti, l’assistente Silvia Coggiola, e gli agenti Rossella Fuso, Gabriele Tozzi e Francesca Loviseto. Il riconoscimento riguarda un episodio avvenuto il 16 novembre 2024 presso la stazione ferroviaria di Chivasso, in un periodo precedente all’istituzione da parte della Prefettura di Torino della zona a vigilanza rafforzata.

Quel giorno, secondo quanto ricostruito, gli agenti si trovarono a intervenire per sedare una rissa violenta scoppiata nell’area dello scalo ferroviario. I partecipanti si affrontavano con spranghe e frammenti di vetro, in un contesto affollato da viaggiatori e cittadini. L’intervento della pattuglia permise di disarmare e identificare i quattro soggetti coinvolti, disperdere gli astanti e riportare la situazione sotto controllo senza che si verificassero conseguenze ancora più gravi.

Un’azione definita dal sindaco Castello «un atto di professionalità e un gesto di responsabilità per Chivasso». Rivolgendosi direttamente ai cinque operatori, il primo cittadino ha aggiunto: «In quei momenti avete incarnato ciò che significa essere presidio di sicurezza: lucidità, coraggio, capacità di proteggere senza alimentare il conflitto. La città vi è grata. La sicurezza non è fatta solo di norme e procedure, ma di donne e uomini che scelgono ogni giorno di esserci, anche quando è difficile. Questo riconoscimento è il segno concreto della nostra stima e della nostra fiducia».

Le parole del sindaco richiamano un tema centrale per molte realtà urbane: la sicurezza come presenza costante sul territorio. La stazione ferroviaria di Chivasso, snodo importante per pendolari e studenti, è da tempo al centro dell’attenzione per episodi di tensione e degrado. L’istituzione della zona a vigilanza rafforzata da parte della Prefettura è arrivata successivamente, ma quell’intervento di novembre aveva già evidenziato la necessità di un presidio efficace.

L’onorificenza regionale non rappresenta solo un riconoscimento simbolico, ma sottolinea il ruolo della Polizia Locale nella gestione delle emergenze urbane. Sempre più spesso gli agenti municipali si trovano a operare in scenari complessi, che richiedono rapidità decisionale, capacità di mediazione e, in alcuni casi, interventi ad alto rischio.

La cerimonia in Consiglio comunale ha avuto anche un valore istituzionale. Portare il riconoscimento nell’aula dove si discute e si decide per la città significa legare l’azione concreta sul campo alla dimensione politica e amministrativa. Un messaggio chiaro: la sicurezza è un tema che riguarda l’intera comunità.

Per i cinque agenti premiati, il momento ha rappresentato il riconoscimento di un lavoro quotidiano spesso svolto lontano dai riflettori. L’intervento del 16 novembre 2024 resta un episodio emblematico di come la presenza tempestiva e coordinata delle forze dell’ordine locali possa evitare un’escalation di violenza in luoghi pubblici particolarmente sensibili.

In un contesto in cui la percezione di insicurezza è spesso al centro del dibattito pubblico, la città di Chivasso ha scelto di valorizzare chi, in concreto, è intervenuto per garantire l’ordine e la tutela dei cittadini. Un gesto istituzionale che guarda al passato recente ma che, nelle intenzioni dell’amministrazione, vuole essere anche un segnale per il futuro.

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