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Meno rifiuti, meno tasse: in Canavese chi fa compost paga meno Tari

Approvato il regolamento comunale sull’autocompostaggio: iscrizione obbligatoria all’albo entro il 27 febbraio per ottenere la riduzione sulla tassa rifiuti

Meno rifiuti, meno tasse: in Canavese il compost diventa la chiave per tagliare la Tari

Meno rifiuti, meno tasse: in Canavese il compost diventa la chiave per tagliare la Tari

Ridurre i rifiuti alla fonte, valorizzare gli scarti organici e premiare i cittadini che scelgono pratiche sostenibili. È questa la linea seguita dal Comune di Prascorsano, che ha approvato il Regolamento comunale sull’autocompostaggio, uno strumento pensato per sostenere e favorire il corretto trattamento domestico dei rifiuti a matrice organica, dagli scarti di cucina ai residui vegetali provenienti da orti e giardini.

L’obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato, diminuire la quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, con un impatto positivo sia ambientale sia economico. Dall’altro, incentivare comportamenti virtuosi riconoscendo una riduzione sulla TARI a chi sceglie di compostare in autonomia, trasformando gli scarti in risorsa.

Il regolamento si rivolge alle utenze dotate di uno spazio verde esterno, come un orto o un giardino, che possono praticare il compostaggio domestico utilizzando diversi sistemi. Sono ammessi la compostiera, il cumulo, la buca, la cassa di compostaggio o qualsiasi altra tecnica ritenuta idonea, purché rispettosa delle buone pratiche e finalizzata alla corretta gestione dell’organico.

Un passaggio centrale riguarda l’accesso agli incentivi. La riduzione sulla tassa rifiuti non è automatica, nemmeno per chi pratica il compostaggio da anni. Anche chi utilizza una vecchia compostiera o adotta metodi alternativi consentiti deve obbligatoriamente iscriversi all’Albo comunale dei compostatori. Solo l’iscrizione consente di ottenere lo sconto previsto dal regolamento, valido sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche.

Il modulo di iscrizione è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Prascorsano, nella homepage o nella sezione dedicata alla trasparenza nella gestione dei rifiuti, ed è reperibile anche presso gli uffici comunali durante i consueti orari di apertura. La domanda deve essere presentata entro il 27 febbraio 2026, inviandola via mail all’indirizzo comune@comune.prascorsano.to.it oppure consegnandola direttamente agli uffici.

Il rispetto della scadenza è fondamentale. Chi presenterà la richiesta oltre il termine verrà comunque iscritto all’albo, ma la riduzione TARI scatterà solo dall’anno successivo, come previsto dalla disciplina comunale sulla tassa rifiuti. Una scelta che punta a garantire chiarezza e uniformità nell’applicazione delle agevolazioni.

Il regolamento sull’autocompostaggio si inserisce in un contesto più ampio di politiche ambientali locali, dove anche i piccoli Comuni cercano di incidere sulla gestione dei rifiuti puntando sulla responsabilità individuale e sulla partecipazione attiva dei cittadini. Compostare significa ridurre il volume dell’organico raccolto, abbattere i costi di smaltimento e restituire al terreno una sostanza utile per orti e giardini.

Per Prascorsano, la scelta di normare e incentivare il compostaggio domestico rappresenta anche un messaggio culturale: la sostenibilità non passa solo dalle grandi opere o dalle decisioni sovracomunali, ma anche da pratiche quotidiane, semplici e accessibili, che possono fare la differenza se adottate su larga scala.

Ora la parola passa ai cittadini. Chi già compostava è chiamato a formalizzare la propria adesione, chi non lo faceva ha l’occasione di iniziare, con un beneficio ambientale immediato e un risparmio concreto sulla Tari. Un piccolo gesto domestico che, messo a sistema, può incidere sul futuro della gestione dei rifiuti del territorio.

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