Cerca

Attualità

Movida torinese, la stretta della notte: quasi 1300 controlli e 617 locali sanzionati

Nel 2025 oltre mille verifiche serali: alcol, rumore e irregolarità nel mirino. I numeri in Consiglio comunale

Movida torinese, la stretta della notte: quasi 1300 controlli e 617 locali sanzionati

Movida torinese, la stretta della notte: quasi 1300 controlli e 617 locali sanzionati (immagine di repertorio)

Nel 2025 la movida di Torino è finita sotto una lente sempre più stretta. I numeri raccontano un’attività di controllo intensa e costante: 1.291 verifiche serali e notturne effettuate dalla polizia locale, con 617 locali sanzionati per una vasta gamma di irregolarità. I dati sono stati illustrati in Consiglio comunale dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, in risposta a un’interpellanza presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Ferrante De Benedictis.

Le violazioni contestate coprono un arco ampio e ricorrente della cronaca urbana: dalla vendita di alcolici fuori orario alla musica ad alto volume, dagli schiamazzi notturni al mancato rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie, fino all’assenza di cartellonistica informativa o delle necessarie autorizzazioni amministrative. Un quadro che restituisce l’immagine di una movida vivace ma spesso in equilibrio precario tra intrattenimento e rispetto delle regole.

Nel bilancio dell’anno rientra anche il capitolo dei dehors e dei padiglioni esterni. Nel corso del 2025 è stata disposta una sola revoca di concessione per violazioni del regolamento comunale, segno di un uso generalmente conforme ma non privo di criticità. Più delicato il fronte del rumore, soprattutto nei mesi estivi, quando le segnalazioni dei residenti aumentano insieme alla frequentazione notturna delle aree centrali.

Tra giugno e luglio, la polizia tutela ambientale dei vigili urbani è intervenuta più volte nelle zone considerate più sensibili, in particolare nel Quadrilatero Romano. In due locali, oggetto di quattro interventi complessivi, le rilevazioni fonometriche hanno accertato il superamento dei limiti di immissione sonora consentiti in ambiente abitativo, confermando come il tema della quieto vivere resti uno dei nodi più complessi del rapporto tra locali e residenti.

I numeri presentati in aula fotografano una città che prova a tenere insieme due esigenze spesso contrapposte: da un lato la vitalità notturna, elemento identitario e attrattivo per Torino, dall’altro il diritto al riposo notturno e alla vivibilità dei quartieri. La linea tracciata dall’amministrazione passa attraverso controlli sistematici e sanzioni mirate, con l’obiettivo dichiarato di far rispettare le regole senza spegnere la vita notturna. Una sfida che, dati alla mano, nel 2025 ha richiesto un impegno tutt’altro che marginale.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori