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09 Febbraio 2026 - 13:00
Il duo che non ti aspetti: Bisio e Brachetti (con tanto di ciuffo)
Torino ama riconoscere i suoi talenti e, quando li vede incontrarsi, sa trasformare un dettaglio in una storia. È successo così che uno spettacolo già attesissimo, “La mia vita raccontata male” di Claudio Bisio, abbia regalato al pubblico un fuori programma capace di scaldare ancora di più l’atmosfera teatrale cittadina. Non sul palco, ma dietro le quinte, e a raccontarlo sono state le storie Instagram di Arturo Brachetti, che nelle ultime ore hanno fatto il giro dei telefoni degli appassionati di teatro.
Bisio è tornato a Torino da giovedì 5 a domenica 8 febbraio, portando sul palco del Teatro Colosseo uno spettacolo che ha registrato il tutto esaurito in tutte le repliche, segno di un legame mai interrotto con il pubblico torinese. Una città che lo accoglie come uno di casa e che ha risposto con entusiasmo a questo nuovo lavoro, costruito su un equilibrio sottile tra ironia, memoria e racconto collettivo.
Lo spettacolo, tratto dai testi di Francesco Piccolo, è un viaggio tra vita vera e vita romanzata, un flusso di ricordi personali che diventano specchio di una generazione intera. Bisio attraversa amori, padri, figli, politica, televisione, calcio e Mondiali, con quella capacità tutta sua di far ridere e pensare nello stesso momento. Un mosaico tragicomico che alterna leggerezza e malinconia, tenendo il pubblico costantemente agganciato al racconto.
Ad accompagnarlo sul palco, i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino, con le musiche originali di Paolo Silvestri, mentre la regia di Giorgio Gallione garantisce ritmo, precisione e profondità emotiva. Una produzione curata nei dettagli, dalle scene e costumi di Guido Fiorato alle luci di Aldo Mantovani, che conferma il valore dell’operazione teatrale e spiega il successo di pubblico.
Ma la serata che ha acceso i social non si è fermata all’applauso finale. Tra gli spettatori, come si è poi scoperto, c’era Arturo Brachetti, altro volto amatissimo dello spettacolo italiano, torinese doc e leggenda del quick change. Il trasformista era in città per il suo spettacolo “Solo”, in scena sabato 7 febbraio alle 21 al Teatro La Fabbrica di Villadossola, e ha approfittato della serata per assistere allo show di Bisio.
A svelarlo non è stato un comunicato ufficiale, ma una serie di storie Instagram pubblicate da Brachetti. Prima qualche indizio tra platea e sipario, poi la conferma: l’incontro nel backstage al termine dello spettacolo. E infine la foto, quella che ha fatto sorridere tutti. Nell’immagine, condivisa proprio nelle storie Ig di Brachetti, ci sono entrambi, rilassati e complici, con Claudio Bisio che sfoggia il celebre ciuffetto arrotolato, marchio di fabbrica del trasformista torinese.
Uno scatto semplice, senza pose studiate, ma ricco di significato. Due carriere diverse, due linguaggi artistici lontani solo in apparenza, accomunati da una lunga storia di palcoscenico, di pubblico e di successi. Da una parte Bisio, maestro del racconto e della comicità narrativa; dall’altra Brachetti, artista capace di trasformare il corpo e gli oggetti in pura meraviglia visiva. Due mondi che si incontrano lontano dai riflettori ufficiali, ma sotto lo sguardo attento dei social.
Il gesto di Brachetti non è passato inosservato. Quelle storie raccontano molto più di una semplice visita a teatro: raccontano il rispetto tra artisti, la curiosità reciproca, il piacere di riconoscersi e di sorridere insieme, senza bisogno di palcoscenici condivisi. Un momento intimo, ma allo stesso tempo pubblico, che restituisce un’immagine autentica del teatro come luogo di incontro prima ancora che di rappresentazione.
Intanto, mentre Bisio continua a macinare applausi al Colosseo, Brachetti porta avanti il suo “Solo”, spettacolo che da nove stagioni incanta platee di ogni età. Un one man show diventato un classico, dove il trasformismo si intreccia con ombre cinesi, chapeaugraphie, sand painting e giochi di luce laser, in un viaggio senza tempo dentro una casa immaginaria che custodisce sogni e desideri.
Il fatto che proprio Brachetti abbia scelto di assistere allo spettacolo di Bisio e di raccontarlo sui social aggiunge un tassello prezioso a questa settimana di teatro piemontese. Un passaggio di testimone silenzioso, un applauso tra pari, una foto che vale più di mille parole.
Torino, ancora una volta, si conferma crocevia di storie e talenti, dove il teatro non vive solo sul palco ma continua a respirare nei corridoi, nei camerini, nei backstage. E a volte basta un ciuffo arrotolato, condiviso su Instagram, per ricordare che lo spettacolo non finisce mai davvero quando si chiude il sipario.
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