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Il canto spontaneo delle Valli di Lanzo protagonista in televisione

Su Primantenna va in onda la storia del canto che unisce le generazioni, raccontato da due gruppi simbolo della tradizione canora valligiana

Ilaria Salzotto, conduttrice del programma televisivo "Coralmente", in onda su Primantenna

Ilaria Salzotto, conduttrice del programma televisivo "Coralmente", in onda su Primantenna

Nelle Valli di Lanzo il canto non è solo un’arte, ma è parte integrante della vita quotidiana e della tradizione locale. Un rito tramandato nel tempo, capace di unire e appassionare intere generazioni. Il canto è passatempo e momento di aggregazione, che il più delle volte nasce spontaneamente, senza programmi o palcoscenici. Si canta perché è festa, per stare insieme, ma soprattutto perché è bello cantare in compagnia.

Un’abitudine profondamente radicata nelle genti delle Valli, che ancora oggi resta una tradizione viva, mai artefatta o relegata alle sole rievocazioni. Un contesto autentico che spesso incuriosisce anche chi non lo vive direttamente, tanto da conquistarsi uno spazio all’interno di un programma televisivo.

È così che il canto e i cantori delle Valli di Lanzo sono arrivati negli studi di Primantenna, ospiti della trasmissione Coralmente, condotta dalla nota presentatrice Ilaria Salzotto, impegnata nel far conoscere e valorizzare le voci del territorio e la cultura popolare attraverso storie e melodie corali.

La produzione del programma, in sinergia con la stessa conduttrice, ha invitato a partecipare Li Magnoutoun di Cantoira e Le Corde Locali di Viù, due gruppi emblematici del panorama del canto tradizionale, capaci di rappresentare al meglio la ricchezza corale delle Valli di Lanzo. Realtà diverse per storia e percorso, ma accomunate da una profonda passione per le tradizioni locali e, in particolare, per il canto.

Li Magnoutoun vantano una storia ultradecennale. Era infatti il 5 gennaio 1980 quando un gruppo di amici decise di impegnarsi per far conoscere le tradizioni cantoiresi. Da qui nacque una proficua collaborazione con altre associazioni, come il Comitato per le Tradizioni Cantoiresi e il Gruppo Folkloristico, con l’obiettivo di riscoprire e salvaguardare il patrimonio culturale locale.

Nel corso degli anni il gruppo ha raccolto e recuperato canti e musiche popolari, leggende, racconti e testimonianze legate agli usi e costumi della tradizione, facendoli rivivere in spettacoli teatrali a sfondo canoro. Dietro a questa iniziativa, che dura da oltre quarant’anni e coinvolge non solo cantoiresi ma anche persone provenienti da tutta la Val Grande e da altri paesi delle Valli di Lanzo, c’è una storia fatta di amicizia e amore per le proprie radici.

Quando qualcuno ci insegna una canzone o ci racconta una vecchia storia – spiegano – diventiamo l’anello di una catena che parte da molto lontano e che ci lega al nostro passato. Molte persone in questi anni si sono fidate di noi regalandoci frammenti preziosi della loro sapienza, rendendoci parte del loro mondo”.

I componenti del gruppo si definiscono “Magnoutoun”, ovvero eterni bambini in francoprovenzale, animati dal desiderio di continuare a cantare e fare festa in uno spirito di aggregazione semplice e sincera.

Il gruppo "Li Magnotoun" di Cantoira durante la partecipazione alla trasmissione "Coralmente"

Accanto a loro, negli studi di Coralmente, Le Corde Locali di Viù, gruppo di più recente formazione nato con l’intento di rivivere il canto spontaneo tipico della tradizione orale dell’arco alpino.

“Ci accomuna la passione per la cultura del nostro territorio e il piacere di viverlo attivamente. Per noi il canto è un modo di stare insieme, uno spazio in cui coltiviamo il rispetto e la forza delle nostre differenze: è proprio lo spazio del canto a rendere possibile questa dimensione di scambio, dove ogni personalità trova il proprio ruolo e ogni voce contribuisce all'equilibrio dell’insieme”, raccontano i componenti del gruppo.

Le canzoni proposte affondano le radici nella memoria collettiva, tramandate da chi c’era prima. Sono canti che si imparano alle feste di paese, nei momenti conviviali tra amici e in ogni occasione in cui ci sia voglia di cantare insieme. Brani carichi di significato, di cui Le Corde Locali custodiscono l’energia e la forza espressiva.

Il repertorio, prevalentemente legato alla tradizione locale, comprende anche brani rielaborati e riadattati al gruppo, frutto del lavoro svolto durante gli eventi-laboratorio della rassegna Viuleta, che promuove esperienze vocali di impostazione e polifonia tradizionale. In particolare, nell’ultimo laboratorio dello scorso novembre, il gruppo ha potuto lavorare su alcuni brani tratti da una raccolta registrata nella valle di Viù e conservata presso il centro CREO, trascritti per l’occasione dalla cantante e docente Patrizia Rotonda.

Il gruppo "Le Corde Locali" di Viù durante la partecipazione alla trasmissione "Coralmente"

Lo spazio offerto da Coralmente si è rivelato una vetrina ideale per far conoscere questa tradizione e, come prevedibile, si è trasformato in una giornata di condivisione, confronto e crescita.

La partecipazione alla trasmissione Coralmente è stata piacevole e molto positiva per tenere alto il morale del gruppo – commentano Le Corde LocaliCi ha dato una ventata di energia per continuare a fare bene e lavorare per il piacere di divulgare il canto tradizionale spontaneo e coinvolgere le nuove generazioni per portare avanti un movimento linguistico e culturale che ha radici profonde nel suolo delle nostre Vallate”.

Dello stesso avviso anche Li Magnoutoun, che con questa esperienza televisiva aggiungono un nuovo traguardo al loro percorso e, insieme ai compagni di avventura viucesi, rivolgono un sentito ringraziamento alla conduttrice Ilaria Salzotto e a tutto il suo staff per l’ospitalità e la possibilità di prendere parte alla trasmissione.

Nelle Valli di Lanzo, intanto, motivazione ed entusiasmo continuano a crescere, dando vita a nuovi progetti dedicati alle giovani generazioni. A Viù è attivo anche un gruppo di canto per bambini, che sta imparando e riscoprendo le canzoni tradizionali attraverso il gioco.

Non resta che sintonizzarsi su Primantenna per vivere questo sodalizio tra cori e lasciarsi trasportare nel mondo coinvolgente del canto spontaneo delle Valli di Lanzo, nella puntata di Coralmente in onda martedì 10 febbraio alle ore 21.00 sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming live sul sito www.primantenna.tv.

Un momento della puntata di "Coralmente" che andrà in onda martedì 10 febbraio sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming live sul sito del canale Primantenna

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