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Cronaca

Trovato morto nei boschi di La Thuile: finisce in tragedia l’escursione di Giampaolo Moretti

L’uomo era disperso da giovedì sera. Il corpo, coperto da mezzo metro di neve, individuato lungo il sentiero verso il lago d’Arp grazie al segnale del cellulare. Si ipotizza un malore

Trovato morto nei boschi di La Thuile: finisce in tragedia l’escursione di Giampaolo Moretti

È stato ritrovato senza vita, nella tarda mattinata di ieri, il corpo di Giampaolo Moretti, l’uomo di cui si erano perse le tracce giovedì sera a La Thuile. Era disteso lungo un sentiero di montagna, ricoperto da circa cinquanta centimetri di neve, come se il bosco che conosceva bene lo avesse lentamente inghiottito nel silenzio dell’inverno. La notizia del ritrovamento è filtrata solo oggi, dopo ore di attesa e di apprensione vissute in particolare dai familiari, che avevano dato l’allarme non vedendolo rientrare da quella che doveva essere una semplice escursione, una delle tante che era solito fare tra i boschi sopra il paese.

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L’allarme per la scomparsa era scattato giovedì sera, con la segnalazione alla Centrale unica del soccorso. Da quel momento si è messa in moto una macchina complessa e coordinata di ricerche, proseguite per tutta la notte e fino alla mattina successiva. Sul posto hanno operato via terra i vigili del fuoco, il Corpo forestale e numerosi volontari, mentre dall’alto si sono alzati gli elicotteri della Guardia di finanza e della Protezione civile, con il supporto delle guide del Soccorso alpino valdostano. Un lavoro lungo e meticoloso, reso ancora più difficile dalle condizioni ambientali e dalla neve presente in quota.

Decisivo, per l’individuazione del corpo, è stato l’utilizzo dell’apparecchiatura lifeseeker del nucleo droni dei vigili del fuoco, che ha permesso di intercettare il segnale del telefono cellulare dell’uomo lungo il sentiero che da Petosan conduce al lago d’Arp. È lì che Giampaolo Moretti è stato trovato, ormai privo di vita. Secondo una prima ipotesi, la causa del decesso potrebbe essere un malore improvviso, ma saranno gli accertamenti a chiarire con esattezza cosa sia accaduto. Resta il dolore di una comunità colpita da una tragedia silenziosa, consumata in uno dei luoghi più amati e frequentati dall’uomo, la montagna.

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