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Costume e società

Simona Ventura torna a Torino 2006 nel giorno di Milano-Cortina: un augurio che unisce due Olimpiadi

La conduttrice chivassese rievoca sui social l’emozione della fiaccola olimpica e guarda ai Giochi del 2026

Simona Ventura torna a Torino 2006 nel giorno di Milano-Cortina: un augurio che unisce due Olimpiadi

Simona Ventura torna a Torino 2006 nel giorno di Milano-Cortina: un augurio che unisce due Olimpiadi

Nel giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Simona Ventura ha scelto di guardare indietro per raccontare il presente. Lo ha fatto con una fotografia carica di significato, pubblicata sui social, che la ritrae tedofora alle Olimpiadi di Torino 2006. Un’immagine che riporta indietro di vent’anni e che accompagna un messaggio semplice ma denso di memoria e partecipazione: «In bocca al lupo. Sarà una grande Olimpiade».

Per Ventura non si tratta solo di un ricordo sportivo, ma di un frammento personale e collettivo insieme. Chivassese di nascita, profondamente legata al Piemonte, la conduttrice ha voluto condividere l’emozione di quell’esperienza che, nel 2006, la vide protagonista di uno dei momenti simbolici più forti dei Giochi: la staffetta della fiaccola olimpica. Un passaggio che allora unì idealmente città, territori e persone, accompagnando l’attesa di un’Olimpiade che avrebbe segnato profondamente Torino e la sua immagine nel mondo.

Il post diventa così un ponte ideale tra due edizioni distanti nel tempo ma unite dallo stesso spirito. Da una parte il ricordo delle Olimpiadi torinesi, vissute come un evento di rinascita e orgoglio per il territorio; dall’altra l’augurio per una nuova avventura olimpica che si apre in un contesto completamente diverso, più frammentato geograficamente ma altrettanto ambizioso.

Torino 2006 resta, ancora oggi, un punto di riferimento nella memoria collettiva. Fu un’Olimpiade che trasformò la città, ne cambiò il volto urbanistico e contribuì a ridefinirne il ruolo culturale e internazionale. Per chi, come Simona Ventura, la visse anche da protagonista simbolica, quel ricordo conserva un valore che va oltre l’evento sportivo. La fiaccola tra le mani, il contatto diretto con l’entusiasmo delle persone lungo il percorso, l’idea di far parte di una storia più grande.

Il messaggio pubblicato dalla conduttrice arriva nel giorno della cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026, che ha ufficialmente dato il via ai Giochi. Uno spettacolo pensato per raccontare l’identità italiana, tra musica, immagini e richiami alla storia e al futuro dello sport invernale. Un evento seguito con attenzione anche dal Piemonte, che vent’anni fa fu il cuore pulsante delle Olimpiadi e che oggi guarda a questa nuova edizione con un misto di nostalgia e partecipazione.

Nel suo post non c’è retorica o polemica, ma un augurio sincero, accompagnato da un cuore e dalla bandiera italiana. Un gesto che riporta al centro il valore emotivo delle Olimpiadi, capaci di legare generazioni diverse e di costruire una continuità fatta di ricordi, simboli e passaggi di testimone. Da Torino del 2006 a Milano-Cortina del 2026, il filo resta lo stesso: quello di un evento che, almeno per qualche settimana, riesce ancora a parlare di unità e condivisione.

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