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06 Febbraio 2026 - 11:21
Alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto il Villaggio olimpico di Milano per una visita densa di significati simbolici e istituzionali. Un passaggio centrale nel conto alla rovescia verso i Giochi, che ha visto il Capo dello Stato incontrare gli atleti italiani, condividere il pranzo con loro, firmare il murale della tregua olimpica e rivolgere un lungo discorso che ha messo al centro il valore dello sport ben oltre il risultato agonistico.
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Accompagnato dalla figlia Laura Mattarella, il Presidente ha attraversato il Villaggio olimpico salutando gli azzurri e soffermandosi a lungo con loro. Prima di pranzo ha firmato il murale dedicato alla tregua olimpica, uno dei simboli più forti dell’Olimpiade, e successivamente si è seduto a tavola insieme agli atleti. Il menù scelto per l’occasione è stato quello previsto dalla mensa del Villaggio: lasagne alla zucca e formaggio, pesce spada alla griglia con verdure al vapore, torta di mele e frutta di stagione. Al tavolo con il Presidente c’erano, tra gli altri, la campionessa dello short track e portabandiera Arianna Fontana e il pattinatore Pietro Sighel, mentre la figlia Laura era seduta accanto a Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto.
È stato però nel corso dell’incontro con la squadra italiana che Sergio Mattarella ha pronunciato le parole destinate a segnare simbolicamente l’inizio dei Giochi. Rivolgendosi agli atleti, il Presidente ha sottolineato il senso più profondo della competizione olimpica: «La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c'è a fianco quella con gli altri partecipanti. Ci auguriamo che siano tante le medaglie ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, con impegno, dando tutto se stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri, è una competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà».
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha voluto rimarcare come la sola partecipazione ai Giochi rappresenti già un traguardo di enorme rilievo. «È un gran piacere incontrarvi, ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia dell'apertura, non posso non ricordare che per tutte e tutti voi che siete qui, questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante», ha detto Mattarella, sottolineando il valore del percorso che ha portato gli atleti fino a Milano.
Il Presidente non ha nascosto l’auspicio di risultati sportivi importanti, ma ha voluto ribadire che la competizione non si esaurisce nel podio. «Presumo anche che non siate appagati da questo, che affronterete le competizioni con l'intenzione di avere altri risultati, altri successi ulteriori ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo importante traguardo. Poi, naturalmente, la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante, sarà anche stimolante», ha aggiunto.
Il discorso si è chiuso con un richiamo esplicito ai valori universali dello sport e al ruolo che le Olimpiadi hanno sulla scena internazionale. «Vi faccio questo augurio. Siate consapevoli di quanto state per fare, lo siete, e vi auguro di ottenere i risultati migliori. Il primo risultato è appunto partecipare con tutti gli altri, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per il impegno che mettete, grazie in anticipo perché certamente rendete onore al tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo».
Al termine dell’incontro, Arianna Fontana e Carlo Mornati hanno consegnato a Sergio Mattarella il giubbotto ufficiale della squadra italiana. Il Presidente lo ha indossato subito, rivolgendosi nuovamente agli atleti: «Lo porterò e lo indosserò – ha detto – l'importante è il modo in cui parteciperete ai Giochi».
La visita al Villaggio olimpico si è così trasformata in uno dei momenti più significativi della vigilia di Milano Cortina 2026, con un messaggio istituzionale che ha messo al centro impegno, rispetto e responsabilità, alla presenza di atleti chiamati a rappresentare l’Italia davanti al mondo.
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