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Turismo, Torino cresce e cambia passo: più shopping, soggiorni più lunghi e nuovi quartieri da valorizzare

Ascom commenta i dati della Camera di commercio

Turismo, Torino cresce e cambia passo

Maria Luisa Coppa (foto di repertorio)

Torino consolida il suo ruolo di destinazione turistica in crescita e lo fa con numeri che raccontano un cambiamento strutturale, non più legato solo ai grandi eventi o alla stagionalità. A dirlo è il bilancio del turismo 2025 della Camera di commercio di Torino, commentato dalla presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa.

«La Camera di commercio conferma che Torino è una meta in crescita. Non solo la domanda è aumentata, ma anche le performance sono migliorate», sottolinea Coppa, evidenziando un trend che riguarda non soltanto gli arrivi, ma anche la qualità della spesa turistica.

Un segnale chiaro arriva dai consumi. «Bene l’incremento degli acquisti e dell’uso delle carte di credito», osserva la presidente di Ascom, «segno che Torino sta diventando una città apprezzata per uno shopping di qualità, e non solo per l’enogastronomia». Un dato che conferma come il turismo cittadino stia ampliando i propri orizzonti, intercettando visitatori interessati anche all’offerta commerciale.

Tra i settori in crescita spicca l’abbigliamento, in particolare quello maschile. «I turisti apprezzano lo stile torinese e la competenza unica che si può trovare nei nostri negozi», aggiunge Coppa, indicando nella specializzazione e nella professionalità del commercio locale uno degli elementi distintivi dell’esperienza urbana.

Sul fronte dell’ospitalità, l’aumento delle tariffe alberghiere viene letto come un effetto naturale di una domanda in espansione, ma non solo. «Le tariffe aumentano in ragione di una domanda che cresce, come è naturale. Ma non dimentichiamo che sono determinate anche dai maggiori costi che le imprese devono sostenere», precisa la presidente di Ascom, richiamando l’attenzione sulle difficoltà operative del settore.

Accanto alla crescita, il lavoro delle istituzioni e delle associazioni di categoria si concentra ora su due obiettivi strategici: destagionalizzare e decentralizzare i flussi turistici. «Stiamo raggiungendo risultati importanti sul fronte della destagionalizzazione dell’offerta turistica», spiega Coppa, «ma stiamo lavorando anche per decentralizzare i flussi».

La sfida è portare i visitatori oltre il centro storico, valorizzando quartieri meno battuti ma ricchi di identità e di offerta commerciale. «Torino ha tutte le carte in regola per accompagnare i turisti alla scoperta di altri quartieri, unendo turismo e shopping in un’esperienza più completa», sottolinea.

Un cambiamento che incide anche sulla percezione della città. «Torino non è più un punto di arrivo per andare altrove, ma un luogo dove fermarsi», conclude Coppa. «I turisti restano più a lungo, anche se talvolta i torinesi non ne hanno ancora piena consapevolezza». Una frase che sintetizza il passaggio da città di transito a destinazione autonoma, sempre più riconoscibile nel panorama turistico nazionale.

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