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19 Gennaio 2026 - 15:38
Passaporto in Posta anche nel Cuneese: il servizio Polis si estende a 228 uffici
Anche la provincia di Cuneo entra a pieno titolo nella rete piemontese degli uffici postali abilitati alla richiesta e al rinnovo del passaporto. Da oggi il servizio è operativo in 228 uffici postali, tutti collocati in Comuni sotto i 15 mila abitanti, nell’ambito del progetto Polis di Poste Italiane, pensato per rafforzare i servizi pubblici di prossimità nelle aree meno servite.
La presentazione ufficiale si è svolta oggi a Cervere, in uno degli uffici Polis del territorio, alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dei parlamentari Giorgio Bergesio e Monica Ciaburro, del sindaco Corrado Marchisio e del dirigente della Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione di Cuneo, Walter De Meo. Un appuntamento che segna un ulteriore passo nel processo di decentramento dei servizi legati ai documenti di identità.
Il servizio nasce da un accordo tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy e consente ai cittadini di avviare l’iter per il passaporto senza doversi recare in Questura, con un notevole risparmio di tempo e spostamenti. In un territorio vasto e frammentato come quello cuneese, la possibilità di utilizzare l’ufficio postale del proprio Comune rappresenta un cambio concreto nella quotidianità di molti residenti.
Con l’attivazione nel Cuneese, il Piemonte arriva a contare 780 uffici postali abilitati, sommando le sedi già operative nelle province di Alessandria, Novara e Vercelli. Un dato che colloca la Regione tra quelle con la copertura più ampia sul piano nazionale.
Secondo Concetta Agrò, direttrice di Poste Cuneo, si tratta di un servizio che rafforza il legame tra cittadini e istituzioni, soprattutto in una provincia caratterizzata da una forte presenza di piccoli Comuni. Una lettura condivisa anche dal parlamentare Giorgio Bergesio, che ha ricordato come, solo pochi anni fa, il tema fosse la difesa degli sportelli postali dalla chiusura, mentre oggi Poste torna a essere un punto di riferimento per servizi sempre più articolati.
Il presidente Cirio ha sottolineato come l’ingresso del Piemonte nel progetto non fosse scontato e sia stato il risultato di un lavoro politico mirato, con l’obiettivo di garantire pari diritti di accesso ai servizi pubblici anche a chi vive in aree periferiche o montane. In questo quadro, gli uffici postali vengono indicati come presidi territoriali capaci di compensare le distanze dai capoluoghi.
L’avvio del servizio in provincia di Cuneo non risolve da solo le criticità legate ai tempi e alle procedure per il rilascio dei passaporti, ma rappresenta un passo significativo verso una pubblica amministrazione più vicina, soprattutto in territori dove la prossimità non è un dettaglio, ma una necessità quotidiana.
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