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06 Febbraio 2026 - 13:05
Ceretta si espande verso la Sp2, al via il nuovo polo commerciale accanto all’area Aldi
A Ceretta di San Maurizio Canavese prende forma una nuova isola commerciale destinata a cambiare l’assetto di uno dei punti più trafficati del territorio. Da alcuni giorni sono iniziati i lavori per la realizzazione del Ceretta Center, un intervento che si inserisce lungo via Torino, sulla Strada Provinciale 2, in prossimità della rotonda della Bertalazona e a ridosso del supermercato Aldi, inaugurato a fine dicembre.
Il progetto prevede la nascita di un complesso commerciale articolato, pensato per intercettare sia la domanda locale sia i flussi di chi percorre quotidianamente l’asse viario tra Ciriè e Caselle-Torino. In totale sono previste sette attività, di cui cinque negozi e due spazi dedicati alla somministrazione, per una superficie commerciale complessiva di circa 4.900 metri quadrati. Un insediamento che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per lo shopping e il tempo libero nell’area nord del Torinese.
Accanto agli edifici commerciali, un ruolo centrale sarà svolto dai parcheggi, progettati per assorbire un afflusso di visitatori che si preannuncia significativo, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi. L’obiettivo è evitare ricadute negative sulla viabilità ordinaria e garantire un accesso agevole alle nuove attività, in una zona già oggi caratterizzata da volumi di traffico elevati.

Dal punto di vista urbanistico, l’intervento non rappresenta una sorpresa. L’area era infatti destinata a uso commerciale già dagli anni Novanta, secondo le previsioni del piano regolatore comunale. Per una lunga serie di vicende, tuttavia, quella previsione non aveva mai trovato attuazione concreta. Il Ceretta Center arriva quindi come la realizzazione di una scelta pianificatoria rimasta a lungo sulla carta, rilanciata oggi dall’interesse degli operatori del settore.
I tempi di completamento non sono ancora stati ufficializzati, ma l’apertura potrebbe avvenire entro l’anno, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori e con le autorizzazioni necessarie. Nel frattempo, la notizia ha già acceso il dibattito sui social network e tra i residenti. Da un lato c’è chi guarda con favore all’arrivo di nuove attività, attratto dall’offerta commerciale e dai prezzi competitivi che alcune catene promettono. Tra le aperture più attese viene indicata quella di Action, marchio internazionale specializzato in prodotti per la casa, il giardino e il fai da te a basso costo.
Dall’altro lato emergono le preoccupazioni di chi teme un ulteriore rafforzamento della grande distribuzione, a scapito dei negozi di prossimità e del commercio tradizionale. Un tema ricorrente, soprattutto nei centri medio-piccoli, dove l’equilibrio tra nuove polarità commerciali e vitalità del tessuto urbano resta delicato.
Sul fronte istituzionale, l’Amministrazione comunale rivendica un doppio binario di intervento. Da un lato, l’accoglienza di investimenti privati coerenti con la pianificazione esistente; dall’altro, l’impegno a sostenere il commercio di vicinato. In questa direzione si inserisce il recente avvio del distretto diffuso del commercio, che coinvolge l’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese e mette a disposizione contributi e strumenti a favore delle attività locali, con l’obiettivo di mantenere vivo il centro storico e le diverse frazioni.
Un capitolo fondamentale riguarda la viabilità. La posizione del Ceretta Center è strategica ma potenzialmente critica, perché affaccia direttamente su una delle principali direttrici di traffico della zona. Per questo il Comune ha già lavorato, in accordo con la Città Metropolitana di Torino, a una revisione complessiva degli accessi. È prevista la realizzazione di un controviale, pensato per regolare i flussi in entrata e in uscita dalle attività commerciali e per separare il traffico locale da quello di attraversamento.
Gli interventi sulla rete stradale sono stati progettati con l’obiettivo di massimizzare la sicurezza, riducendo il rischio di congestionamenti e incidenti in un tratto che, con l’apertura del nuovo centro, sarà inevitabilmente più frequentato. La sfida sarà quella di rendere compatibile l’aumento dei volumi di traffico con la qualità della mobilità quotidiana.
Il Ceretta Center si inserisce così in un contesto in trasformazione, dove sviluppo commerciale, pianificazione urbanistica e tutela del tessuto locale sono chiamati a convivere. La partita, come spesso accade, non si giocherà solo sull’apertura delle vetrine, ma sulla capacità di governare gli effetti nel tempo, tra opportunità economiche e nuove pressioni sul territorio.
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