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Cronaca

La neve torna protagonista in Canavese: anche l'A6 imbiancata nella notte e fiocchi fino alle città

Tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio nuova perturbazione invernale: nevicate intense tra Montezemolo e Millesimo, neve anche a Cuneo, Mondovì, Ceva e nell’alta Val d’Ala di Lanzo

La neve torna protagonista in Canavese

La neve torna protagonista in Canavese: anche l'A6 imbiancata nella notte e fiocchi fino alle città

La neve è tornata a cadere con decisione tra la tarda serata di giovedì 5 febbraio e le prime ore della notte di venerdì 6 febbraio 2026, interessando un’ampia porzione del Piemonte e riaccendendo l’attenzione su uno dei collegamenti più delicati tra Nord e Sud-Ovest: l’autostrada A6 Torino–Savona. I fiocchi hanno imbiancato in modo evidente il tratto di confine tra Piemonte e Liguria, in particolare tra Montezemolo e Millesimo, come mostrato anche da immagini e video diffusi nelle ore notturne.

La nevicata, intensa e continua, ha ricoperto carreggiate e margini stradali in un arco di tempo relativamente breve, riportando condizioni pienamente invernali su una tratta che, per altitudine ed esposizione, resta tra le più vulnerabili durante le perturbazioni fredde. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima conferma di una fase meteorologica instabile che da giorni interessa l’arco alpino e appenninico, con precipitazioni capaci di mantenere la forma nevosa anche a quote non elevate.

L’aspetto più significativo dell’evento è che la neve non si è fermata alle zone montane. Nel corso della notte, infatti, i fiocchi si sono spinti fino alle città di Cuneo, Mondovì e Ceva, imbiancando strade, tetti e aree periferiche. In diversi quartieri la neve si è depositata visibilmente, creando un risveglio dal sapore invernale e richiedendo interventi di prevenzione per il rischio di gelate, soprattutto nelle prime ore del mattino.

Già alle 23.25 di giovedì 5 febbraio era stata segnalata una fitta nevicata anche a Balme, in alta Val d’Ala di Lanzo, dove la neve continuava a cadere con buona intensità. In queste zone alpine, già interessate da abbondanti accumuli nelle settimane precedenti, il nuovo apporto di neve fresca contribuisce a rafforzare uno scenario pienamente invernale, con effetti diretti non solo sulla viabilità locale ma anche sulla stabilità del manto nevoso.

Il quadro meteorologico che emerge è quello di una perturbazione ben strutturata, sostenuta da aria fredda in quota e da condizioni favorevoli alla neve fino a quote medio-basse, soprattutto durante la notte. Un contesto che ha favorito la contemporanea presenza di fiocchi sull’A6, nelle città del Cuneese e nelle valli alpine torinesi, confermando la natura estesa dell’evento.

Sull’autostrada A6, in particolare nel tratto tra Montezemolo e Millesimo, la situazione è stata seguita con attenzione. Si tratta di uno snodo cruciale per il traffico tra Piemonte e Liguria, frequentemente interessato da rallentamenti durante le nevicate invernali. Anche accumuli non eccezionali possono incidere sulla fluidità della circolazione, rendendo necessari interventi di sgombero e l’utilizzo obbligatorio dei dispositivi invernali.

La neve caduta nelle ore notturne ha avuto ripercussioni anche sulla quotidianità di chi si sposta tra le due regioni per lavoro o per trasporto merci. Camion e mezzi pesanti, in particolare, sono spesso costretti a procedere a velocità ridotta in presenza di fondo innevato, aumentando i tempi di percorrenza lungo un’arteria già complessa dal punto di vista altimetrico.

Nei centri abitati di Cuneo, Mondovì e Ceva, l’evento è stato accolto con un misto di sorpresa e cautela. Se da un lato la neve ha restituito immagini suggestive e un’atmosfera ovattata, dall’altro ha imposto attenzione alla guida e alle superfici scivolose, soprattutto nelle zone meno esposte al sole e nelle ore più fredde.

In alta Val d’Ala di Lanzo, con Balme nuovamente imbiancata, la nevicata conferma una stagione invernale che, almeno in quota, continua a mostrarsi con caratteristiche decise. Qui la neve rappresenta una risorsa ma anche un elemento da gestire con attenzione, soprattutto in relazione al rischio valanghe e alla percorribilità delle strade di montagna.

La situazione resta in evoluzione e sarà condizionata dall’andamento delle temperature nelle prossime ore. Un eventuale rialzo termico potrebbe trasformare la neve in pioggia alle quote più basse, mentre in montagna l’inverno sembra destinato a proseguire senza tregua. Intanto, la notte tra il 5 e il 6 febbraio ha ricordato ancora una volta quanto il confine tra Piemonte e Liguria resti sensibile agli impulsi invernali, con effetti rapidi e diffusi sul territorio.

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