Cerca

Attualità

Ristori RFI a Ivrea, la replica dei commercianti ad Andrea Cantoni: parla Massimo Argentieri

Il portavoce delle attività di Corso Cavour e Piazza Perrone risponde alle dichiarazioni del consigliere comunale Andrea Cantoni e chiarisce contenuti, criteri e finalità del bando comunale

Ristori RFI, la replica dei commercianti: parla Massimo Argentieri

Massimo Argentieri

Dopo le dichiarazioni del consigliere comunale dei Fratelli d'Italia Andrea Cantoni sui ristori RFI legati al cantiere di Piazza Perrone, pubblicate nei giorni scorsi sulle nostre pagine, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Massimo Argentieri, portavoce delle attività commerciali di Corso Cavour e Piazza Perrone.
Argentieri interviene per fornire chiarimenti e precisazioni sul contesto delle richieste di ristoro, sui contenuti effettivi del bando comunale e sulla destinazione delle risorse, chiedendo che il tema venga affrontato sulla base dei documenti e dei fatti.
Di seguito riportiamo integralmente il suo testo.

***

“In riferimento all’articolo «Ristori RFI: forse un’occasione non sprecata», ritengo utile fornire alcuni elementi di contesto e alcune precisazioni, affinché il tema dei ristori possa essere letto nella sua completezza e con riferimento ai contenuti effettivi del bando.

Le richieste di ristoro avanzate dalle attività di Corso Cavour e Piazza Perrone non nascono da valutazioni astratte né da iniziative individuali, ma da istanze formalmente presentate e sottoscritte, corredate da ampia documentazione fotografica, trasmessa al Comune fin dalle prime fasi del cantiere.

Tali richieste erano motivate esclusivamente dai danni diretti e quotidiani subiti dalle attività collocate all’interno e nelle immediate vicinanze del cantiere: eliminazione dei parcheggi, oscuramento delle vetrine, rimozione dei dehors, accessi difficoltosi, rumore e presenza costante di mezzi operativi.

Elementi oggettivi, verificabili e puntualmente documentati.

È inoltre opportuno precisare che il bando comunale non prevede una distribuzione generalizzata delle risorse.

Al contrario, esso stabilisce criteri selettivi stringenti, con un ristoro massimo pari a 4.000 euro, riconoscibile solo in presenza di una perdita di fatturato superiore al 20% nel periodo di riferimento.

Non risulta pertanto corretto parlare di ristori “a pioggia” o fare riferimento a importi diversi da quelli effettivamente previsti dal bando.

Un ulteriore elemento che merita attenzione riguarda la destinazione delle risorse.

I fondi oggetto del bando derivano da ristori riconosciuti per i disagi arrecati dal cantiere ferroviario alle attività economiche; di conseguenza, la loro naturale e corretta destinazione è il commercio, e non interventi di arredo urbano o finalità estranee alla causa che ha originato tali risorse.

lavori in corso

Va inoltre evidenziato che una parte rilevante del periodo di impatto del cantiere risulta tuttora scoperta: i disagi proseguiranno nel secondo semestre 2025 e nel corso del 2026, senza che ad oggi sia previsto uno strumento compensativo per tale arco temporale.

Ne consegue che l’eventuale avanzo di risorse non dovrebbe essere considerato eccedente o liberamente riallocabile, ma dovrebbe rappresentare piuttosto una riserva funzionale per coprire un danno che non è ancora concluso.

Il confronto avviato con l’Amministrazione comunale è sempre stato impostato in modo collaborativo, con l’obiettivo di individuare criteri di ristoro proporzionati e coerenti con i danni effettivamente subiti, e non di rivendicare contributi indiscriminati o estranei alla natura del ristoro.

Per questo motivo, ogni valutazione sul tema dovrebbe necessariamente partire dall’esame delle richieste formalmente presentate, della documentazione prodotta e dei contenuti reali del bando, che restano agli atti del Comune e sono pienamente consultabili.

Solo attraverso questa lettura complessiva è possibile comprendere il senso delle richieste avanzate e il contesto concreto in cui esse sono maturate.

Massimo Argentieri
Portavoce delle attività commerciali dell’area cantiere
Corso Cavour / Piazza Perrone – Ivrea”

La risposta

Gent.mo Sig. Argentieri,
mi permetto di rispondere al Suo comunicato per precisare un paio di aspetti che ritengo importanti.
In primo luogo, se il bando comunale è stato impostato per ristorare danni effettivi è merito della Commissione Commercio, che si è occupata, insieme all’Assessora Gabriella Colosso, di stabilire i criteri di ammissione ed erogazione.
Il riferimento ai contributi “a pioggia” è dovuto alle primissime dichiarazioni del Sindaco Matteo Chiantore, il quale - prima del coinvolgimento della suddetta Commissione - ha fatto intendere agli organi di stampa che lo scenario sarebbe stato quello.
Per quanto riguarda l’investimento dell’avanzo (i circa 55.000 €), invece, mi permetta una riflessione un po’ più ampia: qualora il Comune riuscisse a garantire un decoro urbano nettamente superiore a quello attuale, agevolando il passaggio della cittadinanza e il turismo, sarebbe un guadagno per tutta la Città.
Nessuno nega che i commercianti abbiano subito (e stiano subendo) danni dal cantiere di elettrificazione della linea ferrovia, si sta affermando che il miglior ristoro possibile (al netto dell’esiguità della cifra individualmente erogabile) sia contribuire al rilancio del commercio cittadino con interventi mirati e di visione.
Che poi vengano accettati o meno dalla maggioranza che governa Ivrea è tutto un altro paio di maniche, purtroppo.

Andrea Cantoni
Consigliere comunale Fdi

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori