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Ristori RFI: forse un’occasione non sprecata

Solo 15 mila euro ai commercianti di Piazza Perrone, il resto dei fondi destinato all’arredo urbano. Tra degrado, manutenzioni e scelte politiche, si apre il dibattito su come investire davvero i 70 mila euro messi a disposizione da RFI

Ristori RFI: forse un’occasione non sprecata

Lavori di allargamento del Tunnel ferroviario

Quando è stata diffusa in Città la notizia della messa a disposizione da parte di RFI di 70.000 euro a titolo di ristoro per i disagi causati dal cantiere di Piazza Perrone, prontamente il Sindaco Chiantore ha dichiarato che sarebbero stati distribuiti tra i commercianti, per “compensare” le perdite di fatturato degli ultimi anni.

Dal tenore di tali dichiarazioni, si poteva immaginare una distribuzione particolarmente ampia, rendendo di conseguenza pressoché irrilevante l’importo della cifra erogata a ciascuno.

Successivamente, la Commissione Commercio, in collaborazione con l’Assessore Gabriella Colosso, si è assunta la responsabilità di formulare le specifiche del bando di assegnazione dei ristori e ci si è immediatamente trovati di fronte a due differenti visioni da vagliare: distribuire a tanti commercianti e finire i 70.000 euro oppure contenere le erogazioni e investire l’avanzo in opere a favore del commercio.

L'assessora Gabriella Colosso

Io, personalmente, mi sono fatto promotore della seconda opzione, ritenendo che i disagi del cantiere non possano essere ricondotti esclusivamente ai commercianti della zona ma, pur in modo diverso, a ben più commercianti della città e, comunque, a tutta la popolazione.

Per questo motivo, quando ho saputo che la cifra che verrà assegnata a titolo di ristoro specifico non supera i 15.000 euro, ho ribadito la necessità di investire l’avanzo in arredo urbano che possa contribuire al contrasto del dilagante degrado.

La prima proposta, ovviamente, è stata quella di affrontare il tema della sporcizia, installando un maggior numero di cestini dell’immondizia dotati di posacenere: lo stato in cui versano quelli attualmente posti per le vie cittadine è sotto gli occhi di tutti.

A questa misura, qualora adottata, andrà ovviamente aggiunto un ingente sforzo in materia di sensibilizzazione della cittadinanza per la cura degli spazi pubblici, affiancata da una maggiore presenza delle Guardie Ambientali che possano sanzionare i trasgressori.

La nostra Ivrea, purtroppo, è sporca e non curata a sufficienza per essere una città che ambisce a essere attrattiva e turistica.

A tutto ciò, naturalmente, si lega il tema delle manutenzioni – ordinarie e straordinarie – a cui ci dedicheremo nelle prossime settimane.

Per il momento, però, possiamo gioire (anche se relativamente) perché ci sono più di 55.000 euro che potranno essere investiti per il decoro urbano, nella speranza che non vengano sprecati come i 100.000 del parking signage: quando ci sono le risorse bisogna investirle in azioni utili e concrete, non tanto per dire “abbiamo fatto questo e quello”.

Si chiama visione della Città che vogliamo per il futuro.

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