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03 Febbraio 2026 - 13:53
La Croce Bianca Volpianese apre le iscrizioni al corso gratuito per nuovi volontari del 118
Rafforzare il sistema di emergenza sanitaria partendo dal territorio e dalle persone. È questo l’obiettivo del nuovo corso gratuito per volontari del 118 promosso dalla Croce Bianca Volpianese, associazione aderente ad Anpas, che apre ufficialmente le iscrizioni a cittadini e cittadine interessati a mettersi al servizio della comunità come soccorritori.
Il percorso formativo sarà presentato sabato 21 febbraio alle ore 15, durante un incontro informativo aperto al pubblico nella sede dell’associazione, in via Torino 47 a Volpiano, con il patrocinio del Comune. Un momento pensato per spiegare in modo chiaro e trasparente cosa significa diventare volontari del sistema di emergenza-urgenza, quali competenze si acquisiscono e quale impegno è richiesto a chi sceglie di intraprendere questa esperienza.
Il corso è gratuito e riconosciuto dalla Regione Piemonte, in linea con lo standard formativo regionale per il volontario soccorritore 118. La prima fase prevede 54 ore di formazione teorica, durante le quali i partecipanti entrano nel cuore del funzionamento dell’emergenza sanitaria: dalla gestione della chiamata di soccorso al ruolo del soccorritore, dalle basi di anatomia alla valutazione dei segni e dei sintomi, fino alla conoscenza dei traumi, dei codici di intervento e della cosiddetta catena della sopravvivenza. Un capitolo centrale è dedicato alle manovre di rianimazione cardio-polmonare e all’uso del defibrillatore, strumenti che possono fare la differenza nei primi, decisivi minuti di un’emergenza.
Lo standard regionale non è solo un requisito formale, ma uno strumento fondamentale per garantire che i volontari operino con competenze uniformi su tutto il territorio piemontese, integrandosi in modo efficace con medici, infermieri, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Una preparazione che punta sulla qualità, sulla sicurezza e sul lavoro di squadra.
Alla parte teorica segue un tirocinio pratico protetto di 100 ore, svolto affiancando personale esperto. È qui che la formazione diventa esperienza diretta: i futuri soccorritori operano sulle ambulanze sia nei servizi di emergenza sia nei trasporti ordinari, imparando a collaborare con la Centrale Operativa 118, a gestire incidenti, malori e traumi, a stabilizzare i pazienti e a garantirne il trasporto in sicurezza verso le strutture ospedaliere. Un percorso che non si esaurisce con l’abilitazione iniziale, perché il volontariato sanitario richiede aggiornamenti continui per mantenere elevati standard di competenza.
Entrare nella Croce Bianca Volpianese significa far parte di una realtà strutturata e profondamente radicata nel territorio. L’associazione può contare oggi su 207 volontari, di cui 90 donne, e garantisce ogni anno oltre 16.000 servizi a favore della popolazione. Il parco mezzi comprende nove ambulanze, quattro veicoli attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e sei mezzi dedicati ai servizi sociosanitari e di protezione civile. Oltre all’emergenza-urgenza e ai trasporti socioassistenziali, la Croce Bianca assicura la presenza sanitaria durante manifestazioni culturali e sportive, contribuendo in modo concreto alla sicurezza collettiva.
Il corso è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni interessati ad apprendere le tecniche di primo soccorso e disponibili a dedicare parte del proprio tempo al volontariato. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la sede della Croce Bianca Volpianese o compilare il modulo online messo a disposizione dall’associazione.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della rete Anpas Comitato Regionale Piemonte ODV, che riunisce 81 associazioni di volontariato, con oltre 10.600 volontari, più di 740 dipendenti e una flotta di centinaia di mezzi di soccorso. Una rete che ogni anno garantisce quasi 600.000 servizi, confermandosi un pilastro del sistema di assistenza e protezione civile regionale.
In un periodo in cui la domanda di soccorso cresce e le risorse pubbliche faticano a tenere il passo, la formazione di nuovi volontari rappresenta non solo un’opportunità individuale, ma una scelta collettiva di responsabilità e di cura verso il territorio.

Immagine di repertorio
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