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24 Gennaio 2026 - 14:30
Gli aiuti della Croce Rossa ai clochard
C’è un momento dell’inverno in cui il freddo smette di essere solo una sensazione e diventa una minaccia reale. Accade di notte, sui marciapiedi, sotto i portici, nei giacigli di fortuna dove chi non ha una casa affronta ore che possono trasformarsi in una prova di resistenza estrema. È da qui che parte l’iniziativa della Croce Rossa Italiana – Comitato di Torino, che in questi giorni ha scelto di accendere un faro sull’emergenza freddo con una raccolta straordinaria di materiali termici, semplice nella forma e urgente nella sostanza.
L’appello è diretto e concreto: donare coperte, piumoni e sacchi a pelo in buono stato per offrire una protezione immediata a chi vive senza un tetto. Nessuna retorica, nessun gesto simbolico fine a sé stesso. Qui la solidarietà si misura in gradi, in centimetri di stoffa, in ore di sonno sottratte al gelo. Perché, per chi vive in strada, il freddo non è un dato meteorologico ma un fattore di rischio quotidiano, capace di aggravare condizioni di salute già fragili e di mettere in pericolo la vita.
Torino risponde con un gesto collettivo che passa attraverso un luogo preciso e un tempo definito. Sabato 31 gennaio, dalle 14 alle 18, la sede della Croce Rossa – Comitato di Torino in via Bologna 171 aprirà le porte a chiunque voglia contribuire. Un pomeriggio alla portata di tutti, pensato per trasformare oggetti spesso dimenticati negli armadi di casa in strumenti di protezione reale. Una coperta in più, un piumone che non si usa più, un sacco a pelo ancora in buone condizioni possono diventare una barriera contro il freddo, proprio quando le temperature notturne rendono la strada un luogo ostile.
Il valore dell’iniziativa sta anche nella sua destinazione immediata. Tutto il materiale raccolto verrà consegnato senza attese alle Unità di Strada, impegnate ogni notte nei servizi di assistenza alle persone senza dimora. È durante questi interventi notturni che una coperta smette di essere un oggetto e diventa un segnale tangibile di presenza umana. Tra l’asfalto e i cartoni, quel gesto racconta che qualcuno ha visto, ha pensato, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.
In una città che conosce bene le contraddizioni sociali e le fragilità nascoste, l’emergenza freddo è un banco di prova che ritorna ogni inverno. Non richiede grandi parole, ma risposte rapide e pratiche. Ogni donazione è un atto di cura che si traduce in calore, sicurezza e dignità, elementi essenziali quando tutto il resto manca. È una catena di protezione che funziona solo se ogni anello fa la propria parte, senza delegare, senza rimandare.
La Croce Rossa lo dice con chiarezza: non servono grandi gesti, ma ciò che è utile e ben tenuto. La forza di questa iniziativa sta proprio nella sua semplicità. In un momento in cui il freddo diventa più duro, Torino ha l’occasione di dimostrarsi ancora una volta una comunità capace di rispondere, di prendersi cura, di scaldare chi ha più freddo. Perché, a volte, una coperta può davvero fare la differenza.

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