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Valchiusa ridisegna le strade: sicurezza, marciapiedi e viabilità migliorata nelle frazioni

Prosegue il progetto metropolitano “Comuni in linea”

Valchiusa ridisegna le strade: sicurezza, marciapiedi e viabilità migliorata nelle frazioni

A Valchiusa si torna a ragionare di sicurezza stradale e di fluidità della circolazione, con una serie di interventi che coinvolgono direttamente le frazioni e alcune delle arterie più delicate del territorio. È questo il quadro emerso dal confronto avvenuto lunedì 26 gennaio nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, durante il quale il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha incontrato il sindaco Maurilio Vercellio per fare il punto su criticità e progetti in corso.

Al centro del confronto c’è innanzitutto Drusacco, dove si lavora all’apertura di un nuovo accesso carraio al cimitero dalla diramazione 4 della Strada Provinciale 64, oltre alla pavimentazione dell’arteria centrale del paese e alla realizzazione di un marciapiede lungo la SP 64 tra Vico e Drusacco, accompagnato da una barriera guardrail a protezione dei pedoni. Si tratta di interventi suddivisi in più lotti, interamente finanziati dal Comune, per i quali sono già stati definiti gli accordi con i privati per l’acquisizione delle aree necessarie. In questo caso il ruolo della Città metropolitana resta limitato al rilascio delle autorizzazioni previste dal Codice della Strada.

Sempre a Drusacco ha già incassato un primo via libera il progetto di manutenzione della pavimentazione in cubetti di porfido della via centrale, sul quale il Dipartimento Viabilità e Trasporti ha espresso parere positivo, chiedendo però ulteriori valutazioni legate alla rumorosità e alla tenuta della nuova superficie. Parallelamente, il Comune ha avviato la procedura per l’acquisizione di due edifici da demolire in prossimità della chiesa, con l’obiettivo di allargare la Provinciale in un punto particolarmente critico. La definizione del progetto e del quadro economico sarà il passaggio decisivo per arrivare a un accordo operativo con la Città metropolitana.

Non mancano però le urgenze legate alla sicurezza. È stato infatti segnalato un problema connesso ai pali di sostegno collocati sotto il balcone di un’abitazione privata, struttura considerata a rischio di crollo e prospiciente la Provinciale. La Città metropolitana formalizzerà la segnalazione al Comune, che dovrà poi intervenire con un’ordinanza per la rimozione dei sostegni e la messa in sicurezza del balcone.

Il confronto ha toccato anche la frazione Trausella, dove si discute della cessione al Comune del ponte di ferro, destinato a diventare pedonale. L’infrastruttura, non più ritenuta strategica per la viabilità provinciale, verrà dismessa dalla Città metropolitana e affidata all’amministrazione locale.

A Novareglia, infine, resta aperto il tema del dissesto lungo la Provinciale 66, in corrispondenza dell’accesso a una proprietà privata. I tecnici hanno annunciato che è in fase di elaborazione il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per la sistemazione della scarpata. Nella stessa frazione il Comune ha chiesto di intervenire sulla velocità dei veicoli in un tratto della SP 64 interessato da un incrocio ritenuto pericoloso. Tra le ipotesi sul tavolo c’è la realizzazione di piattaforme rialzate, intervento che ricadrebbe sulle casse comunali, trattandosi di un tratto interno al centro abitato. Nel frattempo, Jacopo Suppo ha annunciato che in tempi brevi verrà valutata l’installazione di una segnaletica luminosa per invitare gli automobilisti a rallentare.

Un confronto articolato, che restituisce l’immagine di un territorio alle prese con nodi storici della viabilità, ma anche con la volontà di programmare interventi concreti e coordinati, nel tentativo di rendere le strade di Valchiusa più sicure e più funzionali.

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