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Cronaca

Spaccio diffuso in città, blitz della Squadra Mobile a Torino: nove arresti tra locali, parchi e abitazioni

Dall’esercizio pubblico di via Fossata a Parco Dora, fino alle abitazioni e ai monopattini usati per le consegne: l’azione della Polizia di Stato contro la droga diffusa in città

Spaccio diffuso in città

Spaccio diffuso in città, blitz della Squadra Mobile a Torino: nove arresti tra locali, parchi e abitazioni

Nove arresti in pochi giorni, sequestri consistenti e una mappa dello spaccio che attraversa quartieri, parchi, locali pubblici e abitazioni private. È il bilancio dell’attività di contrasto alla vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti condotta dalla Polizia di Stato a Torino nei primi giorni dell’anno, attraverso una serie di interventi mirati messi in campo dalla Squadra Mobile.

Il primo arresto è scattato durante un controllo in un esercizio pubblico di via Fossata, dove gli agenti hanno notato il comportamento sospetto di un uomo di 44 anni, di nazionalità marocchina. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, l’uomo ha cercato di occultare in bocca un sacchetto, risultato poi contenere un involucro di cocaina. La perquisizione si è estesa allo zaino che portava con sé, all’interno del quale sono stati rinvenuti circa 300 grammi di hashish e altra cocaina. Dagli accertamenti successivi è emerso che il soggetto era già sottoposto agli arresti domiciliari, perché gravato da una precedente condanna in materia di stupefacenti. Per lui è scattato l’arresto.

I controlli si sono poi spostati nelle aree verdi della città, da tempo considerate punti sensibili per lo spaccio al minuto. All’interno di Parco Dora, gli agenti hanno intercettato due cittadini senegalesi intenti a cedere droga in cambio di denaro. Nel primo caso, un 24enne è stato fermato dopo un breve inseguimento: aveva con sé diverse dosi di crack, già confezionate e pronte per lo smercio. Poco distante è stato arrestato anche un 30enne, trovato in possesso di 36 frammenti di crack. A entrambi sono state sequestrate diverse centinaia di euro in contanti, ritenute provento dell’attività di spaccio.

Un altro intervento è avvenuto nei pressi delle Piscine Sempione, dove la Squadra Mobile ha arrestato un 38enne senegalese e una 21enne italiana. I due sono stati trovati in possesso di 20 grammi di crack, pronti per essere ceduti. Anche in questo caso, l’operazione rientra in una strategia di presidio delle zone già note alle forze dell’ordine per la presenza di spaccio diffuso.

L’attività di prevenzione ha portato inoltre a un’irruzione in un’abitazione di via Thures, dopo che erano stati segnalati movimenti sospetti. Nell’appartamento, dove vive un cittadino italiano, poi arrestato, gli agenti hanno rinvenuto oltre 2 chilogrammi di hashish, tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e 200 euro in contanti. Un contesto che, secondo gli investigatori, evidenzia una gestione strutturata dello stoccaggio e della preparazione della droga destinata allo spaccio.

Tra i fenomeni più recenti e insidiosi monitorati dalla polizia c’è anche quello degli spacciatori in monopattino, utilizzato per muoversi rapidamente e tentare la fuga tra le strade cittadine. In questo filone rientrano tre arresti eseguiti nei giorni scorsi. Nel quartiere Madonna di Campagna, un 23enne gabonese è stato fermato nonostante il tentativo di allontanarsi a bordo del velocipede dopo una cessione di droga. In Barriera di Milano, invece, sono stati arrestati due cittadini marocchini di 23 anni, bloccati subito dopo essersi scambiati cinque panetti di hashish, per un peso complessivo di quasi 400 grammi. Ulteriore sostanza stupefacente, circa 20 grammi, è stata trovata nell’abitazione di uno dei due.

Gli arresti dei primi giorni del 2026 si inseriscono in un quadro più ampio. Nel corso del 2025, la squadra specializzata dei “Falchi” della Squadra Mobile torinese ha arrestato 147 persone per reati legati alla droga, 125 delle quali in flagranza, e ne ha denunciate 55 a piede libero. I sequestri parlano di numeri significativi: 190 chilogrammi di hashish, 91 di marijuana, 25 di cocaina, 17 di ketamina e oltre 3 chilogrammi di altre sostanze.

Un’attività costante, che fotografa la diffusione capillare dello spaccio al dettaglio e la necessità di interventi continui su più livelli, dai controlli nei locali e nei parchi fino alle indagini sulle abitazioni utilizzate come basi operative.

Tutti i procedimenti penali scaturiti dagli arresti sono attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale dunque il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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