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26 Gennaio 2026 - 16:29
Torino e Nizza unite dal servizio civile: due giovani francesi al lavoro negli uffici metropolitani
Un’Europa che non resta sulla carta, ma prende forma nei percorsi di giovani che attraversano i confini per lavorare, imparare e condividere competenze. È in questa direzione che si muove il servizio civile transfrontaliero Torino–Nizza, progetto sperimentale che in questi giorni entra in una nuova fase con l’arrivo a Torino di Daoud Hussain e Nathan Couderc, i due volontari francesi accolti dalla Città metropolitana di Torino.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città metropolitana torinese, l’associazione Parcours le monde Sud Est e la Métropole Nice Côte d’Azur, all’interno di un percorso di cooperazione istituzionale tra Italia e Francia che punta a rafforzare la coesione europea, la mobilità giovanile e lo scambio di competenze tra territori confinanti.
Il progetto è stato seguito e accompagnato in tutte le sue fasi dalla Direzione Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Torino, attraverso l’Ufficio Servizio Civile, che ha curato la progettazione e il sostegno operativo dello scambio. L’accordo di rete con Parcours le monde Sud Est prevede missioni di sei mesi, durante le quali i volontari svolgono attività alternativamente tra Torino e Nizza, vivendo un’esperienza formativa che unisce dimensione professionale e cittadinanza europea.
Attualmente Daoud Hussain e Nathan Couderc sono impegnati negli uffici di Pubblica Tutela e presso Europe Direct Torino, dove affiancano il personale dell’Ente nelle attività quotidiane. Il loro percorso proseguirà fino a giugno 2026, consentendo un inserimento stabile e continuativo nei servizi e offrendo al tempo stesso uno sguardo europeo sulle politiche locali.
«Accogliere volontari francesi a Torino significa dare continuità a un’esperienza concreta di cooperazione europea che mette al centro i giovani, il volontariato e la costruzione quotidiana di un’Europa più vicina ai territori e alle persone», sottolinea la consigliera metropolitana delegata alle politiche di parità Rossana Schillaci. «Il servizio civile transfrontaliero rappresenta un’importante opportunità di crescita personale e professionale per i giovani coinvolti e un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra enti locali italiani e francesi, capace di tradurre i principi europei in esperienze concrete di scambio, formazione e cittadinanza attiva».
Il percorso non è una novità assoluta. Nei mesi scorsi il progetto aveva già visto protagonisti due giovani italiani, Matilde De Petris e Gabriele Marenchino, partiti rispettivamente ad aprile e maggio per Nizza. Entrambi hanno svolto sei mesi di servizio civile nella città della Costa Azzurra, collaborando con il Centro Europe Direct di Nizza e con la Métropole Nice Côte d’Azur su temi come cittadinanza europea, coesione sociale, inclusione e lotta alle discriminazioni.
Il servizio civile transfrontaliero Torino–Nizza si conferma così come un laboratorio concreto di cooperazione europea, capace di mettere in relazione istituzioni e giovani, territori e politiche pubbliche, trasformando l’idea di Europa in un’esperienza quotidiana fatta di lavoro condiviso, formazione e responsabilità civica.

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