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26 Gennaio 2026 - 15:25
Black History Month Torino apre la sua quinta edizione: cultura afro-discendente al centro della città (immagine di repertorio)
Sabato 31 gennaio si alza ufficialmente il sipario sulla quinta edizione del Black History Month Torino, una rassegna che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio riconoscibile nel panorama culturale cittadino, intrecciando storia, arte, musica e riflessione civile. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana insieme a II Generazione, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, e si sviluppa come un percorso diffuso su tutto il territorio della città metropolitana di Torino.
Il Black History Month Torino si inserisce in una tradizione internazionale che affonda le proprie radici nel 1926 e nasce con un obiettivo chiaro: celebrare, raccontare e rendere visibili le storie e le culture afrodiscendenti, contrastando stereotipi e semplificazioni, e promuovendo consapevolezza e dialogo. Non una rassegna identitaria chiusa, ma uno spazio aperto di confronto, capace di parlare alla città nel suo insieme e di interrogare il presente attraverso la memoria.
Anche quest’anno un ruolo centrale è affidato ai Musei Reali di Torino, partner della manifestazione fin dalla prima edizione. Gli spazi museali diventano teatro di una serie di aperture serali straordinarie, che uniscono la visita al patrimonio storico-artistico a concerti, performance e momenti di incontro. Una scelta non casuale, che lega il tema della storia afrodiscendente a luoghi simbolo della storia istituzionale e culturale della città.
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Il programma ai Musei Reali si apre proprio sabato 31 gennaio con una serata che, dalle 19.45 alle 22.30, propone la visita libera alla Cappella della Sindone e alla Sagrestia, accompagnata da un concerto di musica lirica per voce e pianoforte in programma alle 20.30. Un accostamento che mette in dialogo linguaggi diversi e invita il pubblico a vivere il museo come spazio vivo, attraversabile anche da nuove narrazioni.
Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 6 febbraio, con il concerto di Chris Obehi, musicista e cantautore di origine nigeriana, considerato una delle voci emergenti della scena afrobeat contemporanea. Anche in questa occasione i Musei Reali restano aperti in orario serale, dalle 19.30 alle 22.30, consentendo la visita libera alla Cappella della Sindone, alla Cappella Regia e alla Sagrestia, in un intreccio tra patrimonio storico e musica dal vivo.
La rassegna ai Musei Reali si chiude sabato 7 febbraio con una Sfilata Afro Fashion, che porterà in primo piano il lavoro di stiliste e stilisti afrodiscendenti. Le loro creazioni diventano così espressione di identità, ricerca e contemporaneità, offrendo uno sguardo sull’evoluzione dei linguaggi della moda come forma di racconto culturale. Per questa serata, gli spazi museali rimarranno aperti dalle 19.30 alle 23.30.
Per ciascuno degli appuntamenti è previsto un biglietto unico di 5 euro, che comprende l’accesso ai Musei Reali aperti straordinariamente per l’occasione. Una scelta che punta a mantenere l’iniziativa accessibile e inclusiva, coerente con lo spirito della manifestazione.
L’edizione 2026 del Black History Month Torino concentra la propria riflessione su tre grandi temi: colonialismo commerciale, donne e potere, protagonisti nell’arte e nello sport. Fili conduttori che attraversano l’intero programma diffuso della rassegna e che permettono di leggere il passato coloniale, le dinamiche di genere e le rappresentazioni contemporanee alla luce delle esperienze afrodiscendenti.
Con questa nuova edizione, il Black History Month Torino conferma la propria vocazione: non solo una celebrazione, ma un’occasione di lettura critica della storia e del presente, capace di coinvolgere istituzioni culturali, associazioni e cittadini. Un percorso che, anno dopo anno, contribuisce a costruire uno sguardo più consapevole e plurale sulla città e sulle storie che la attraversano.

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