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Il tuo cuore nelle tue mani arriva a Torino: una giornata di screening gratuiti per prevenire infarto e ictus

Martedì 27 gennaio in Piazza Solferino controlli cardiovascolari senza prenotazione per riportare la prevenzione al centro della vita quotidiana

Il tuo cuore nelle tue mani arriva a Torino: una giornata di screening gratuiti per prevenire infarto e ictus

Il tuo cuore nelle tue mani arriva a Torino: una giornata di screening gratuiti per prevenire infarto e ictus

Le malattie cardio-cerebrovascolari continuano a essere la prima causa di morte, in Italia come nel resto del mondo. Un dato noto, ma che troppo spesso resta astratto, lontano dalla vita concreta delle persone. È proprio da qui che nasce “Il tuo cuore nelle tue mani”, la campagna itinerante di prevenzione che martedì 27 gennaio farà tappa a Torino, trasformando Piazza Solferino, dalle 9 alle 16.30, in un presidio di salute accessibile a tutti.

L’iniziativa, promossa da Daiichi Sankyo Italia in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC), con il patrocinio del Comune di Torino e il supporto di numerose associazioni civiche e sanitarie, offre ai cittadini la possibilità di sottoporsi gratuitamente a controlli fondamentali per la salute del cuore, evitando le liste d’attesa e abbattendo una delle barriere più frequenti all’accesso alla prevenzione.

La fotografia epidemiologica è chiara e preoccupante. Solo nel 2021, in Italia, le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 217 mila decessi, pari a quasi un terzo di tutte le morti registrate nel Paese. Numeri che spiegano perché la prevenzione cardiovascolare non possa essere considerata un tema specialistico, ma una priorità collettiva. Eppure, la consapevolezza resta fragile. Una recente indagine europea, condotta da Daiichi Sankyo Europe, mostra come una parte consistente della popolazione non riconosca i sintomi delle patologie cardiovascolari e sottovaluti i segnali d’allarme, ritardando l’accesso alle cure anche in presenza di disturbi evidenti.

In Italia, oltre un paziente su cinque dichiara di non sentirsi adeguatamente informato sui sintomi cardiovascolari. Solo una minoranza si rivolge immediatamente a un medico alla loro comparsa, mentre una quota significativa ammette di non aver mai chiesto assistenza sanitaria nonostante segnali compatibili con problemi cardiaci. Un ritardo che può fare la differenza tra un intervento tempestivo e conseguenze irreversibili.

È su questo terreno che si inserisce la tappa torinese della campagna. Durante l’intera giornata, cittadini di ogni età potranno effettuare gratuitamente elettrocardiogramma, controllo della pressione arteriosa, valutazione del profilo lipidico, misurazione della glicemia e della circonferenza vita. Accanto agli esami, operatori sanitari e volontari saranno presenti per fornire spiegazioni semplici, materiale informativo e indicazioni su come orientarsi nei servizi sanitari territoriali. Non si tratta solo di numeri o referti, ma di un’occasione per fermarsi, capire il proprio rischio e iniziare un percorso di maggiore attenzione verso la propria salute.

La campagna nasce anche dalla consapevolezza che la prevenzione non si esaurisce nello screening. Uno dei nodi centrali è quello dell’aderenza terapeutica, tema affrontato anche nel recente Policy Act dedicato alla salute cardiovascolare. Una scarsa adesione alle terapie pesa sul Servizio sanitario nazionale per circa due miliardi di euro all’anno e, soprattutto, aumenta il rischio di infarti, ictus e mortalità. Migliorare l’aderenza anche solo in parte significherebbe salvare vite e ridurre in modo significativo i costi sociali e sanitari.

Come sottolinea Emanuela Folco, presidente della Fondazione Italiana per il Cuore, l’aderenza non è un automatismo, ma il risultato di una relazione di fiducia tra medico e paziente. Una comunicazione chiara, empatica e continua è ciò che trasforma una prescrizione in un percorso condiviso. Ed è proprio questo il messaggio che iniziative come “Il tuo cuore nelle tue mani” cercano di portare nelle piazze: la prevenzione funziona solo se le persone comprendono davvero cosa sta accadendo al loro corpo e perché certe scelte sono decisive nel lungo periodo.

Il tema assume un peso ancora maggiore per chi convive già con patologie cardiovascolari o con il diabete. Come ricorda Nicola Merlin, presidente di Feder-A.I.P.A., per chi soffre di aritmie, in particolare di fibrillazione atriale, seguire correttamente le terapie è essenziale per prevenire complicanze gravi. Allo stesso modo, nelle persone con diabete, il rischio cardiovascolare aumenta sensibilmente, soprattutto se fattori come l’ipercolesterolemia non sono adeguatamente controllati. Informazione e prevenzione, in questi casi, diventano strumenti di protezione quotidiana.

Non manca, infine, un richiamo alla necessità di contrastare false convinzioni e pratiche prive di fondamento scientifico. Le più recenti linee guida europee ribadiscono che integratori e vitamine senza efficacia dimostrata nella riduzione del colesterolo LDL non sono raccomandati, nonostante la loro diffusione. Anche questo è un terreno su cui informare correttamente i cittadini significa prevenire danni futuri.

La tappa di Torino di “Il tuo cuore nelle tue mani” si inserisce quindi in un quadro più ampio, fatto di dati epidemiologici, carenze informative e bisogni reali. Martedì 27 gennaio, in Piazza Solferino, la prevenzione esce dagli ambulatori e incontra la città. Un gesto semplice, come misurare la pressione o fare un elettrocardiogramma, può diventare il primo passo per prendersi davvero cura del proprio cuore.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cuore e testo

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