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23 Gennaio 2026 - 21:15
In foto Enzo Maiolino
Il servizio esiste, costa e viene regolarmente pagato. Ma a Settimo Torinese, quando si parla di cattura dei randagi e tutela del benessere animale, il problema sembra essere sempre lo stesso: i cittadini non lo conoscono e il Consiglio comunale non viene messo nelle condizioni di capire davvero come funzioni. È da qui che parte l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, primo firmatario Enzo Maiolino, che riporta al centro dell’aula una questione tutt’altro che marginale.
Il quadro normativo è chiaro: la legge regionale impone ai Comuni di garantire un servizio pubblico di cattura degli animali d’affezione abbandonati, la loro custodia e l’osservazione sanitaria. Settimo Torinese, non disponendo di mezzi propri, ha affidato il servizio a una ditta privata tramite convenzione. L’attuale affidamento risale all’estate 2023 e copre il periodo fino a giugno 2026, con un impegno di spesa triennale che supera i 110 mila euro più IVA, cifra peraltro definita “presunta”, perché il pagamento avviene “a misura”, in base agli interventi effettivamente svolti.
Un servizio quindi operativo, rendicontato con cadenza bimestrale e già oggetto, nel tempo, di integrazioni di spesa attraverso diverse determine. Proprio questo meccanismo, secondo i consiglieri firmatari, rende ancora più necessaria una piena trasparenza verso il Consiglio comunale e una corretta informazione verso la cittadinanza.

Il nodo politico, però, non è solo contabile. Già nel settembre 2025, in Commissione consiliare, lo stesso gruppo aveva segnalato come il servizio fosse poco conosciuto dai cittadini, che spesso non sanno a chi rivolgersi in caso di animali randagi, feriti o abbandonati. In quella sede era stata avanzata una proposta concreta: una campagna informativa, una pagina dedicata sul sito del Comune, locandine nei luoghi pubblici, negli ambulatori veterinari e nelle sedi istituzionali. Una proposta giudicata “meritevole” dal vicesindaco Giancarlo Brino, che si era impegnato a prenderla in carico.
Impegno ribadito anche in Consiglio comunale, nel novembre dello stesso anno, quando lo stesso vicesindaco aveva promesso l’organizzazione di una commissione consiliare informativa, con il coinvolgimento diretto del gestore del servizio. Una commissione che, a distanza di oltre un anno, non è mai stata convocata.
Da qui l’interpellanza, che mette nero su bianco una serie di domande puntuali. Quando verrà finalmente convocata la commissione promessa? Non sarebbe opportuno, prima ancora di discuterne, fornire ai consiglieri una rendicontazione dettagliata delle attività svolte e dei costi sostenuti dall’inizio della convenzione, proprio per garantire trasparenza e consapevolezza amministrativa? E soprattutto: quali iniziative di comunicazione intende davvero mettere in campo l’Amministrazione per informare i cittadini su un servizio che esiste, funziona, ma resta sconosciuto ai più?
Il documento allarga poi lo sguardo a un tema ancora più delicato.
Negli ultimi mesi, sul territorio cittadino, "sono emersi casi di detenzione di animali in condizioni inadeguate, sia in abitazioni private sia in terreni agricoli".
E poi ancora: "Settimo Torinese dispone di un regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, ma la domanda politica è diretta: quanto è realmente efficace? E quali azioni concrete intende intraprendere l’Amministrazione per prevenire e contrastare situazioni di maltrattamento, rafforzando i controlli e migliorando il coordinamento con forze dell’ordine, autorità sanitarie e associazioni zoofile?"
L’interpellanza di Enzo Maiolino non si limita dunque a segnalare una mancanza procedurale, ma solleva una questione di metodo e di responsabilità. Perché un servizio che tutela gli animali e tutela indirettamente anche la comunità non può restare confinato nei faldoni delle determine o nelle promesse verbali. Deve essere conosciuto, monitorato e spiegato. Ai cittadini, prima ancora che ai consiglieri.
Insomma, il servizio c’è. I soldi anche. Ora resta da capire se l’Amministrazione intenda finalmente passare dalle promesse ai fatti.
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