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Costume e società
23 Gennaio 2026 - 11:25
Cristina Chiabotto debutta a MasterChef Italia: allo Juventus Stadium il suo battesimo come assaggiatrice
Lo Juventus Stadium trasformato in una grande cucina a cielo aperto, mentre le luci della sera avvolgono il campo, i fornelli a pochi passi dalle tribune e una sfida che arriva nel momento più delicato della competizione.
Ma, soprattutto, Cristina Chiabotto al centro della scena, protagonista di una serata che per lei ha il sapore di un debutto assoluto. È successo ieri sera, giovedì 22 gennaio, negli episodi di MasterChef Italia andati in onda in esclusiva su Sky e NOW, quando il cooking show ha scelto il tempio bianconero per una delle prove in esterna più attese e simboliche di questa edizione.
A raccontare il senso profondo di quella serata è stata la stessa Chiabotto, affidando ai social una dichiarazione che chiarisce subito il peso personale dell’esperienza: «Prima volta in assoluto come assaggiatrice di MasterChef. Un sogno bellissimo. Sarà un 2026 pieno di prime volte».
Cristina Chiabotto non era lì solo come volto noto o come ex-Miss Italia legata alla città di Torino. Era parte attiva della prova, chiamata a guidare un gruppo di tifosi storici juventini nel ruolo di commensali, insieme a nomi che rappresentano la storia e l’identità del club.
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Accanto a lei, infatti, sedevano Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy della Juventus, Gianluca Pessotto, Football Team Staff Coordination Manager, e Sara Gama, leggenda del calcio femminile e storica capitana della Juventus Women. Un parterre che univa passato, presente e futuro del mondo bianconero, osservando e assaggiando i piatti preparati dagli aspiranti chef.
Per i concorrenti, guidati dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, quella allo Stadium è stata una prova ad altissima tensione. Non solo per la complessità logistica e simbolica del luogo, ma perché la gara è entrata nella sua fase più selettiva. La Top Ten è ormai a un passo e ogni errore può costare l’eliminazione. Cucinate sotto lo sguardo di ex campioni, dirigenti e tifosi, con lo stadio vuoto che amplifica ogni rumore e ogni esitazione, significa esporsi come mai prima.
In questo contesto, la presenza di Chiabotto ha assunto un valore particolare. Volto elegante, ma mai distante, ha incarnato il legame tra lo sport e l’intrattenimento, tra la passione calcistica e il racconto televisivo.
La serata non si è fermata alla prova in esterna. Dopo lo Stadium, la competizione è rientrata nella Masterclass per una puntata tra le più intense dell’edizione. È tornata la chef Chiara Pavan, protagonista della Green Mystery Box, una prova interamente dedicata al mondo vegetale e al concetto di zero sprechi. In palio non solo la tradizionale Golden Pin, ma anche la Green Pin, assegnata al piatto più sostenibile, in linea con una visione culinaria che da anni accompagna MasterChef Italia.
A seguire, l’Invention Test ha messo i concorrenti davanti a uno degli alimenti più identitari della nostra cultura: il pane. Una sfida tutt’altro che semplice, valutata da Alessandro Frassica, noto per i suoi panini gourmet, e da Francesca Casci Ceccacci, esperta di panificazione. Una prova che ha riportato la competizione su un terreno essenziale, fatto di tecnica, sensibilità e rispetto della materia prima.
Ma se la puntata è stata ricca di colpi di scena, eliminazioni e tensione, il racconto pubblico di queste ore si è inevitabilmente concentrato su Cristina Chiabotto. La sua frase, condivisa a caldo, ha trasformato la partecipazione a MasterChef in qualcosa di più di una comparsata televisiva. Una prima volta, come l’ha definita lei stessa. Un’esperienza che parla di desideri realizzati, di percorsi che cambiano forma, di ruoli che si ampliano.
In uno show che da anni mescola competizione, spettacolo e racconto umano, la notte dello Juventus Stadium resterà come una delle immagini più forti di questa stagione. E resterà anche come il momento in cui Cristina Chiabotto, davanti ai piatti dei concorrenti e sotto le luci dello stadio, ha potuto dire di aver vissuto un sogno diverso dal solito, ma non per questo meno autentico.

Cristina Chiabotto assaggiatrice di MasterChef
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