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La diaspora venezuelana torna in piazza in Italia per chiedere libertà e giustizia

Mobilitazioni in nove città per il rilascio dei detenuti politici e contro la repressione in Venezuela

La diaspora venezuelana torna in piazza in Italia per chiedere libertà e giustizia

La diaspora venezuelana torna in piazza in Italia per chiedere libertà e giustizia (immagine di repertorio)

La società civile venezuelana in Italia torna a farsi sentire nelle piazze per chiedere libertà, giustizia e il rilascio totale dei detenuti politici ancora incarcerati in Venezuela. La mobilitazione, organizzata dall’associazione Aiuto Venezuela con il sostegno di numerose realtà della diaspora presenti sul territorio italiano, si svolge contemporaneamente in nove città, come gesto collettivo di denuncia e di solidarietà.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla grave crisi dei diritti umani che attraversa il Paese sudamericano. Secondo gli organizzatori, i detenuti politici non sono criminali, ma cittadini privati della libertà per motivi politici e trattenuti in modo arbitrario, definiti senza mezzi termini “ostaggi del regime”. La manifestazione intende ribadire questa posizione e richiamare l’opinione pubblica e le istituzioni sul destino di chi è recluso per le proprie idee.

I partecipanti scendono in piazza con lo slogan «Il mio Paese, la mia bandiera (Mi País, Mi Bandera): libertà per gli ostaggi politici», scegliendo una forma di protesta pacifica e dichiarando il rifiuto di ogni strumentalizzazione politica della bandiera venezuelana. La convocazione viene descritta come un atto di responsabilità civica, memoria e speranza, pensato per esprimere vicinanza alle vittime della repressione e alle loro famiglie, molte delle quali vivono lontano dal Venezuela ma continuano a seguirne con apprensione le vicende.

Le manifestazioni si tengono a Roma, Milano, Pavia, Catania, Amantea, Avellino, Genova, Napoli e Bologna, con appuntamenti distribuiti nell’arco della giornata. In ciascuna città, la piazza diventa il luogo simbolico in cui la diaspora venezuelana si ritrova per condividere una richiesta comune: il rispetto dei diritti fondamentali e la fine delle detenzioni politiche.

«Chiediamo libertà totale per tutti gli ostaggi politici e il rispetto dei diritti fondamentali in Venezuela. La nostra voce, dalla piazza italiana, è un messaggio di solidarietà e di giustizia», dichiarano gli organizzatori, che invitano anche la stampa a dare visibilità a una mobilitazione che unisce comunità diverse sotto un’unica bandiera di valori universali. Per Aiuto Venezuela, l’iniziativa rappresenta non solo una protesta, ma un tentativo di tenere aperto uno spazio pubblico di attenzione e coscienza su una crisi che, nonostante il passare del tempo, continua a segnare profondamente la vita di migliaia di persone.

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