Ci sono vittorie che finiscono con l’ultima nota sul palco dell’Ariston e altre che continuano a vivere sul web. Per Sal Da Vinci la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con “Per sempre sì” sembra essere solo l’inizio. Dopo il trionfo al Festival, la sua canzone è tornata a far parlare di sé grazie a una versione completamente inedita, generata con l’intelligenza artificiale e cantata in giapponese, che in pochi giorni è diventata virale su TikTok, Instagram e Threads.
Bastano pochi secondi di ascolto per capire perché. Il brano neomelodico napoletano che ha conquistato il palco dell’Ariston si trasforma improvvisamente in qualcosa di totalmente diverso: con la lingua giapponese e un arrangiamento leggermente modificato, “Per sempre sì” sembra diventare una vera e propria sigla di apertura di un anime. Il risultato è sorprendente e il web non ha tardato a reagire.
La reinterpretazione AI del brano sta circolando con numeri sempre più alti sui social. Molti utenti hanno riconosciuto immediatamente l’atmosfera tipica delle sigle anime più amate e i commenti si sono moltiplicati in poche ore. C’è chi paragona il brano alle opening di JoJo’s Bizarre Adventure – Golden Wind, chi pensa a Neon Genesis Evangelion, chi cita Dragon Ball, Soul Eater o Kaguya-sama: Love is War.
Tra i commenti più condivisi ce n’è uno che sintetizza perfettamente l’effetto provocato dalla versione giapponese: «Sembra la intro di un anime che parla di un ragazzo tormentato di Tokyo che ha poteri telepatici». Un altro utente scherza con ironia: «Troppo tardi per essere la sigla di Vento Aureo, troppo presto per essere la prossima opening del nuovo Evangelion».
Il fenomeno virale ha generato anche un curioso paradosso nei commenti. Molti utenti che inizialmente avevano criticato la canzone originale hanno ammesso di apprezzare molto di più la versione giapponese. «Nettamente superiore all’originale», scrive qualcuno senza giri di parole. «Prima non mi piaceva, ora devo ricredermi», ammette un altro. Persino alcuni detrattori del brano hanno cambiato idea: «Anche in giapponese ci sta questa canzone».
Secondo alcuni utenti la spiegazione è semplice. Eliminando l’accento napoletano e il peso del testo, l’attenzione si sposta sulla struttura musicale della canzone, che appare costruita come un vero tormentone: ritmo efficace, melodia immediata e ritornello facilmente riconoscibile. Una lettura che, paradossalmente, diventa anche uno dei complimenti più inattesi per il brano di Sal Da Vinci.
Intanto il fenomeno continua ad alimentare meme, remix e reinterpretazioni. Il vincitore di Sanremo, Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, è diventato protagonista di una seconda vita digitale. Dopo il successo al Festival con la ballata d’amore “Per sempre sì”, la rete ha trasformato il cantante napoletano in una figura virale tra meme, video e reinterpretazioni. In alcuni contenuti social viene persino ribattezzato ironicamente “Saru Da Vinchi”, versione giapponese del suo nome.
Il successo social arriva mentre continua anche la polemica nata nei giorni successivi alla vittoria del Festival. Il vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, aveva scritto che la canzone poteva sembrare la colonna sonora di un “matrimonio della camorra”. L’intervento aveva acceso il dibattito online e portato a una serie di repliche e polemiche.
Lo stesso Cazzullo, tornando sulla vicenda, ha precisato: «Sono un giornalista e voglio essere libero di esprimere le mie opinioni. Criticare una canzone non significa criticare una città».
Nel frattempo la rete ha seguito un’altra strada, trasformando la polemica in un gigantesco gioco creativo fatto di meme e reinterpretazioni. Tra i video virali spuntano parodie, coreografie replicate dagli utenti e persino una cover interpretata da un gruppo di suore. Il collettivo artistico Sister Act, guidato da Immacolata Caforio, ha pubblicato una versione del brano dedicata alla onlus Prevenzione Donna.
«È un omaggio a Napoli e alla sua musica», ha spiegato la team leader, parlando di «un gemellaggio tra Bologna e Napoli».
Lo stesso Sal Da Vinci, intervistato da Rockol, ha raccontato di aver visto la cover e i meme circolati online, reagendo con ironia: «È tenera, è bella, è sincera».
Il successo continua anche fuori dai social. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha annunciato che l’artista sarà ricevuto l’11 marzo per ricevere la medaglia della città. Un riconoscimento simbolico mentre il brano continua a circolare sul web in forme sempre nuove.
Nel frattempo la richiesta che rimbalza più spesso nei commenti sotto la versione giapponese è sempre la stessa: molti utenti chiedono di poter ascoltare la versione completa della reinterpretazione AI. Un segno che la canzone, dopo aver conquistato il palco dell’Ariston, ha trovato una seconda vita globale grazie alla creatività della rete e alla potenza virale dell’intelligenza artificiale.