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Torino conquista l’Europa della medicina, Sant’Anna e Mauriziano promossi tra i grandi della ginecologia oncologica

L’accreditamento ESGO al Sant’Anna e al Mauriziano consacra un modello fondato su cura, ricerca e formazione, capace di incidere concretamente sulla vita delle pazienti

Torino conquista l’Europa

Torino conquista l’Europa della medicina, Sant’Anna e Mauriziano promossi tra i grandi della ginecologia oncologica

C’è una Torino che non fa rumore, che non cerca titoli sensazionalistici, ma che ogni giorno costruisce eccellenza dentro le corsie ospedaliere, nelle sale operatorie, nei laboratori di ricerca e nei percorsi formativi. È questa la Torino che oggi entra ufficialmente nell’élite mondiale della ginecologia oncologica, grazie al prestigioso accreditamento europeo ESGO conferito al presidio ospedaliero Sant’Anna – Città della Salute e della Scienza e al presidio ospedaliero Umberto I – AO Ordine Mauriziano. Un riconoscimento di altissimo profilo che non rappresenta un semplice attestato formale, ma la certificazione di un sistema che funziona e produce risultati concreti per le pazienti.

L’European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) ha riconosciuto i due ospedali torinesi come Centri di Formazione in Ginecologia Oncologica, inserendoli tra i pochissimi al mondo autorizzati a erogare il programma europeo di formazione specialistica in questo ambito. Una decisione che arriva al termine di un percorso di valutazione rigoroso e indipendente, basato su criteri stringenti che riguardano la qualità clinica, la solidità scientifica, l’attività di ricerca e la capacità didattica delle strutture coinvolte.

Il significato di questo riconoscimento va ben oltre l’ambito accademico. Le evidenze scientifiche dimostrano che le donne affette da tumori ginecologici trattate in centri di riferimento da ginecologi oncologi hanno maggiori probabilità di sopravvivenza e una migliore qualità di vita. Non si tratta quindi di un titolo simbolico, ma di un passaggio che incide direttamente sugli esiti di cura. Il ginecologo oncologo è uno specialista con una formazione avanzata, in grado di garantire una presa in carico completa della paziente, dalla diagnosi alla terapia, fino al follow-up, attraverso un percorso multidisciplinare costruito su misura.

L’ESGO ha sviluppato negli anni un programma formativo europeo che può essere erogato esclusivamente da centri accreditati, capaci di soddisfare requisiti molto severi. La verifica avviene tramite una valutazione sul campo condotta da esperti internazionali incaricati di certificare il rispetto degli standard formativi. A Torino, la visita degli esperti del comitato di accreditamento ESGO, il professor Pawel Knapp e il dottor Andrej Cokan, ha rappresentato un momento cruciale. I valutatori hanno esaminato nel dettaglio le attività cliniche, i percorsi formativi, i progetti di ricerca e le strutture dedicate presenti nei due ospedali.

Alla valutazione hanno preso parte il professor Stefano Cosma, responsabile del percorso formativo al Sant’Anna, e la professoressa Annamaria Ferrero, responsabile del percorso formativo al Mauriziano Umberto I, insieme alla professoressa Chiara Benedetto, Past-President del Board and College Europeo di Ginecologia e Ostetricia e figura centrale nella promozione dell’iniziativa. Un lavoro portato avanti in collaborazione con il professor Paolo Fonio, Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino, a cui afferiscono i docenti del settore Ginecologia e Ostetricia. I valutatori hanno incontrato anche i tutor di ginecologia oncologica e i rappresentanti delle altre specialità coinvolte, confermando la solidità di un modello realmente multidisciplinare.

Il cuore di questo riconoscimento è proprio la rete formativa integrata costruita tra Sant’Anna e Mauriziano. Un sistema che garantisce un percorso completo di presa in carico della paziente oncologica, grazie alla presenza di unità specialistiche dedicate alla chirurgia oncologica e oncoplastica, alla radiodiagnostica avanzata, alla radioterapia e brachiterapia, alla chemioterapia, alla psico-oncologia e alle cure palliative. Accanto a questo, sono attivi ambulatori specifici per il follow-up oncologico, per i tumori ginecologici ereditari, per le tecniche di preservazione della fertilità e per la procreazione medicalmente assistita nelle pazienti oncologiche, oltre ai percorsi dedicati alla gestione delle gravidanze in corso di tumore o successive alla malattia.

In qualità di centro universitario, il polo torinese riveste un ruolo ancora più strategico. È il primo in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento europeo per la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, e offre ai futuri sub-specialisti in ginecologia oncologica opportunità formative uniche. Tra queste spicca il REC – Research & Educational Center, primo centro europeo di simulazione clinico-chirurgica dedicato specificamente alla Ginecologia e Ostetricia, fondato nel 2012 dalla professoressa Chiara Benedetto. A questo si affianca il corso permanente di chirurgia anatomica dissettiva FAST (Female Anatomical Surgery for Trainees), basato su un modello innovativo di training che consente di affinare competenze chirurgiche avanzate in un contesto altamente qualificato.

Accanto alla clinica e alla formazione, la ricerca rappresenta il terzo pilastro di questo sistema. Il gruppo universitario torinese è impegnato in numerosi studi clinici e preclinici nei campi della diagnosi precoce, dell’innovazione chirurgica e dei trattamenti medico-chirurgici personalizzati, contribuendo in modo significativo all’evoluzione delle cure per i tumori ginecologici. Un impegno che rafforza ulteriormente il valore dell’accreditamento ESGO, perché dimostra come l’eccellenza non sia episodica, ma strutturale.

Con questo riconoscimento, il Sant’Anna e il Mauriziano Umberto I consolidano il proprio ruolo di riferimento nella lotta ai tumori ginecologici, ponendosi come modello di integrazione tra cura, formazione e ricerca. Un modello che ha ricevuto anche il plauso dell’Università di Torino. La Magnifica Rettrice Cristina Prandi ha sottolineato come «il prestigioso riconoscimento della European Society of Gynaecological Oncology è motivo di particolare orgoglio per l’Università di Torino non solo perché conferma l’eccellenza delle nostre docenti e dei nostri docenti e il loro impegno lungimirante nel garantire una formazione avanzata di qualità, ma anche perché proietta il nostro Ateneo in una dimensione sempre più internazionale e competitiva: ricevere un accreditamento europeo in ambito formativo significa attrarre talenti, anche dall’estero, che sceglieranno di formarsi qui, contribuendo a costruire un ecosistema virtuoso in cui ricerca, formazione e pratica clinica si incontrano».

Un riconoscimento che parla anche di futuro del territorio, come ha evidenziato la rettrice, perché la capacità di attrarre talenti e competenze genera sviluppo, innovazione e un miglioramento reale della qualità della vita. È una visione che restituisce dignità e forza alla sanità pubblica, spesso raccontata solo attraverso le sue criticità, ma capace, in contesti come questo, di esprimere livelli di eccellenza riconosciuti a livello internazionale.

In un tempo in cui la sanità è spesso sotto pressione, il riconoscimento ESGO alla ginecologia oncologica del Sant’Anna e del Mauriziano rappresenta un fiore all’occhiello non solo per Torino, ma per l’intero sistema sanitario piemontese. È la dimostrazione che investire in competenze, integrazione e ricerca produce risultati misurabili, che incidono sulla cura delle pazienti e sulla credibilità di un territorio. Un traguardo che non chiude un percorso, ma ne apre uno nuovo, ancora più ambizioso, con Torino chiamata a giocare un ruolo da protagonista nella lotta europea e mondiale contro i tumori ginecologici.

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