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Alessandria, stretta sui veicoli fantasma lasciati a marcire

Operazione mirata contro il degrado urbano

Alessandria, stretta sui veicoli fantasma

Alessandria, stretta sui veicoli fantasma lasciati a marcire (foto di repertorio)

Per anni sono rimasti lì, inermi e arrugginiti, ai margini delle strade, nei parcheggi periferici o in aree pubbliche trasformate in depositi a cielo aperto. Ora, però, qualcosa si è mosso. La Polizia Stradale di Alessandria ha recuperato oltre cinquanta veicoli abbandonati sparsi in diversi Comuni della provincia, ponendo fine a una situazione che da tempo era oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali.

L’operazione ha interessato in particolare Acqui Terme e alcuni centri del Casalese, dove erano stati individuati mezzi ormai fuori uso, privi dei requisiti minimi per la circolazione e spesso in evidente stato di degrado. Auto e furgoni lasciati per mesi, in alcuni casi per anni, diventati non solo un problema di decoro urbano, ma anche una potenziale fonte di rischio ambientale.

Le verifiche sono state condotte dalla Polizia Stradale in collaborazione con Arpa Piemonte e con gli uffici tecnici degli enti locali. I sopralluoghi hanno permesso di accertare che molti dei veicoli segnalati non potevano più essere considerati semplicemente “in sosta”, ma rientravano a pieno titolo nella categoria dei rifiuti speciali: mezzi inutilizzabili, con parti deteriorate, talvolta privi di targhe o documentazione.

Una volta conclusa la fase di controllo, le amministrazioni comunali competenti hanno emesso specifiche ordinanze rivolte ai proprietari dei veicoli. In questi atti è stato imposto l’obbligo di avviare i mezzi alla demolizione presso centri autorizzati e di ripristinare lo stato dei luoghi, eliminando ogni traccia dell’abbandono.

Parallelamente sono partiti anche gli accertamenti sulle violazioni amministrative. Per ciascun veicolo abbandonato è prevista una sanzione che può superare i 1.600 euro, una cifra che riflette la gravità del comportamento e il danno arrecato al territorio. Un segnale chiaro, che punta a scoraggiare pratiche ancora troppo diffuse e spesso tollerate.

L’intervento rientra in un’azione più ampia di controllo del territorio e tutela ambientale, che vede sempre più spesso coinvolte le forze di polizia stradale anche al di fuori dei classici ambiti legati alla sicurezza della circolazione. I veicoli abbandonati, infatti, rappresentano un problema trasversale: occupano spazi pubblici, degradano l’ambiente e possono diventare ricettacolo di rifiuti o sostanze pericolose.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, in diversi casi i proprietari erano rintracciabili, ma avevano semplicemente smesso di occuparsi del mezzo, lasciandolo a marcire in aree pubbliche o private senza alcuna autorizzazione. Una condotta che, oltre alla sanzione economica, può comportare ulteriori conseguenze in caso di mancato rispetto delle ordinanze comunali.

Con il recupero di oltre cinquanta veicoli, l’operazione segna un punto importante sul fronte del decoro urbano e della legalità ambientale. Ma il messaggio è soprattutto preventivo: l’abbandono dei mezzi non è una zona grigia, bensì una violazione che viene monitorata e sanzionata. E in provincia di Alessandria, ora, è chiaro che quei relitti su quattro ruote non passeranno più inosservati.

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