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12 Gennaio 2026 - 17:07
Pnrr, Torino promossa dalla Corte dei Conti: Lo Russo si dice soddisfatto
La Corte dei Conti riconosce la solidità dell’impianto organizzativo con cui Torino ha gestito i progetti del Pnrr, certificando un lavoro che per Palazzo civico rappresenta anche una rivendicazione politica: la capacità dei Comuni di trasformare risorse straordinarie in cantieri, opere e servizi concreti.
È il sindaco Stefano Lo Russo a commentare il report dedicato a Pnrr ed enti locali, sottolineando come il giudizio della magistratura contabile rappresenti una conferma rilevante del percorso intrapreso dalla Città. «Il rapporto evidenzia che le soluzioni organizzative per la gestione dei progetti Pnrr di cui la Città di Torino è soggetto attuatore sono adeguate e coerenti con le esigenze di attuazione del Piano», afferma il primo cittadino, rivendicando con orgoglio un riconoscimento che arriva da un organismo di controllo terzo.
Secondo Lo Russo, Torino si colloca tra le realtà più avanzate a livello nazionale nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Siamo tra le prime città italiane ad aver avviato il 100% dei cantieri e ad aver raggiunto tutte le milestone previste», ricorda il sindaco, evidenziando un dato che pesa nel confronto con altri grandi centri urbani e che rafforza la narrazione di una macchina amministrativa capace di reggere l’urto di una mole di investimenti senza precedenti.

Il sindaco Lo Russo
Il Pnrr, nelle parole del primo cittadino, non è soltanto una partita contabile ma una leva strategica per ridisegnare la città. Gli interventi finanziati, spiega Lo Russo, sono stati indirizzati su ambiti considerati strutturali: scuole, biblioteche, mercati rionali, fino a progetti simbolo come la riqualificazione dell’area del Valentino e la nascita della nuova biblioteca civica centrale. Opere che, nell’impostazione dell’amministrazione, dovrebbero incidere in modo duraturo sulla qualità urbana e sull’accessibilità dei servizi.
C’è poi un messaggio che va oltre i confini torinesi e che Lo Russo rilancia anche nel suo ruolo di vicepresidente dell’Anci. «Il documento dimostra ciò che sosteniamo da tempo: le esperienze di successo del Pnrr confermano la validità della gestione diretta delle risorse da parte dei Comuni, in termini di investimenti in crescita e maggiore rapidità esecutiva». Una presa di posizione netta nel dibattito, ancora aperto, su centralizzazione e autonomie locali nella gestione dei fondi europei.
La conclusione è affidata a una rivendicazione di metodo: «Sono i Comuni a trasformare i fondi in progetti e poi in realtà», sottolinea Lo Russo, chiedendo che l’efficienza dimostrata sul campo venga riconosciuta e valorizzata anche nelle scelte future di governance del Pnrr. Un passaggio che, alla luce delle prossime fasi del Piano e delle risorse ancora da mettere a terra, assume un peso che va ben oltre la soddisfazione per un giudizio positivo.
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