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Altro che carbone: la Befana arriva con il freddo più duro dell’anno

Epifania con neve a bassa quota, vento artico e temperature sotto zero in tutta Italia

 Salza di Pinerolo (TO), Val Germanasca | L’ondata di freddo degli ultimi giorni ha favorito la formazione di strati di ghiaccio particolarmente spessi nelle aree più in ombra e al riparo dal vento

Salza di Pinerolo (TO), Val Germanasca | L’ondata di freddo degli ultimi giorni ha favorito la formazione di strati di ghiaccio particolarmente spessi (Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte)

Un’ondata di freddo intenso sta per entrare nella sua fase più dura sull’Italia, con temperature in ulteriore calo, neve a quote molto basse e condizioni meteo difficili su gran parte del Paese. Secondo iLMeteo.it, i prossimi giorni saranno caratterizzati da aria di origine artico-marittima, venti forti e un generale peggioramento soprattutto lungo il versante adriatico.

Per martedì 6 gennaio, al Nord la giornata sarà piuttosto fredda, con molte nubi e locali nevicate in pianura sulla Romagna, mentre il tempo risulterà più soleggiato sui settori alpini e prealpini. I venti soffieranno molto forti dai quadranti settentrionali. Al Centro il maltempo interesserà molte regioni, con fenomeni meno diffusi in Toscana. Oltre alle piogge, sono previste nevicate a quote mediamente basse, fino in collina tra Toscana e Umbria. Al Sud la giornata trascorrerà con piogge su Campania e Puglia, localmente di forte intensità; fenomeni sparsi e deboli su Sardegna e Sicilia, con maggiori schiarite sulle restanti aree. I venti soffieranno di Libeccio.

La situazione resterà critica anche mercoledì 7 gennaio. Al Nord il tempo sarà generalmente stabile su tutte le regioni, ma al mattino non mancheranno residui fiocchi di neve sulla Romagna, con venti ancora forti dai quadranti settentrionali. Al Centro le precipitazioni risulteranno a tratti intense sul versante adriatico, con nevicate fino a quote molto basse, mentre sul versante tirrenico si alterneranno piogge e schiarite. Al Sud le piogge potranno interessare gran parte delle province, con fenomeni localmente intensi soprattutto sulla Calabria; su Sicilia si alterneranno piogge e schiarite. I venti soffieranno forti dai quadranti meridionali.

Per giovedì 8 gennaio, al Nord sono previste nevicate sui confini alpini, mentre sul resto delle regioni la giornata sarà in prevalenza stabile e soleggiata, con venti forti meridionali. Al Centro il tempo risulterà spesso instabile sul versante adriatico, con nevicate a quote piuttosto basse. Al Sud condizioni di moderata instabilità su tutte le regioni, con nevicate a bassa quota lungo gli Appennini e possibile neve anche sui rilievi della Sicilia.

A rendere il quadro ancora più severo sono le analisi diffuse da Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte, che parla di un’ondata di freddo destinata a raggiungere il massimo proprio tra Epifania e metà settimana. «L’ondata di freddo che sta caratterizzando questo inizio anno raggiungerà il suo apice entro le prossime 48 ore quando, verso l’Italia settentrionale, giungerà un nuovo apporto di masse d’aria di matrice artico-marittima che favorirà anche un episodio con neve a quote molto basse tra Romagna e medio versante adriatico», spiega Vuolo.

Le conseguenze saranno particolarmente marcate sul Piemonte, soprattutto durante le ore notturne. «Nelle notti di martedì e di mercoledì le temperature minime sul nostro Piemonte potranno dunque subire un’ulteriore generale diminuzione portandosi diffusamente al di sotto dei -8/-13°C nei fondovalle alpini più stretti dagli 800 metri di quota in su, ma con locali picchi di -15/-20°C tra i 1.200 e i 2.500 metri», sottolinea il meteorologo, evidenziando come le aree con maggiore innevamento residuo possano registrare valori ancora più bassi.

Il gelo, avverte Vuolo, non si limiterà alle ore notturne. «Gelo esteso che persisterà anche nelle ore diurne, specie su versanti Nord, peraltro con l’effetto di raffreddamento da vento che sulle alte valli potrebbe portare ad una maggiore percezione del freddo», con un chiaro richiamo alla massima prudenza in alta quota.

Anche le pianure non saranno risparmiate. «In pianura l’ondata di freddo raggiungerà il clou tra l’Epifania e giovedì 8 gennaio, con temperature minime notturne in calo fino a -4/-9°C pressoché su tutte le aree poste sotto i 300 metri di quota, ma con locali picchi di -10/-12°C su fondovalle collinari di Cuneese e Astigiano», spiega ancora Vuolo, precisando che le temperature massime pomeridiane resteranno generalmente sopra lo zero, tra 3 e 7°C, per poi calare rapidamente dopo il tramonto.

Lo sguardo si sposta poi alla seconda parte della settimana. «Tra giovedì e venerdì seguirà un sensibile rialzo delle temperature in quota per la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, con una perturbazione atlantica che potrebbe portare nevicate a carattere di tormenta su alte valli di confine, specie dall’alta Val Susa alle valli dell’Ossola», con possibili sconfinamenti e un aumento dei venti di foehn sui settori pedemontani e di alta pianura. Nel weekend, conclude Vuolo, è atteso «un nuovo brusco calo delle temperature con persistenza di forti gelate notturne anche a bassa quota, ma ancora in un contesto asciutto pressoché su tutta la regione».

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