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03 Gennaio 2026 - 18:03
Ponte di Castiglione, Antonetto attacca: “Il governo Meloni lo ha salvato, ora la Città Metropolitana intervenga”
Il differimento dei termini del cosiddetto Decreto Ponti, inserito nel Milleproroghe per azione del Governo guidato da Giorgia Meloni e all’impegno della senatrice Augusta Montaruli, ha portato una boccata d'ossigeno per la realizzazione del nuovo Ponte di Castiglione Torinese. Ma, come sottolinea sabato 3 gennaio Paola Antonetto, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e consigliere comunale a San Mauro Torinese, questo intervento non deve essere solo una vittoria politica, ma deve tradursi in un impegno concreto per la città.
Il Ponte di Castiglione, strategico per il collegamento tra i comuni della collina torinese e Settimo, è una priorità per il territorio. Il finanziamento per l'infrastruttura è ora al sicuro, ma il futuro dell’opera dipende dalla capacità della Città Metropolitana di mettere in moto i cantieri.

Paola Antonetto
Antonetto ha espresso soddisfazione per l'azione del Governo: «Il Governo Meloni ha fatto la sua parte, salvando un’opera fondamentale per il nostro territorio. Ma ora la Città Metropolitana non ha più scuse. È tempo che la politica prenda decisioni concrete, senza ulteriori rinvii.» Per lei, infatti, il tema è chiaro: i rinvii burocratici non sono più tollerabili. La Città Metropolitana di Torino, ha ricordato la consigliera, ha avuto abbastanza tempo per prendere in carico l’opera e avviare i lavori, ma continua a rimandare, lasciando un territorio in attesa.
In effetti, come sottolineato da Antonetto, il Ponte di Castiglione è da decenni un nodo critico per la viabilità. La riapertura del ponte nel 2018, a seguito dell’alluvione che ne aveva compromesso l'integrità strutturale, è stata solo una misura tampone, che non ha risolto il problema di fondo. La situazione attuale, con la SP92 che rimane un'arteria a traffico elevato, è insostenibile: «Non possiamo più permetterci di ignorare una necessità fondamentale come quella di un’infrastruttura sicura. La Città Metropolitana deve smettere di fare scaricabarile e passare dalle parole ai fatti.»
Il passaggio di competenze tra la Città Metropolitana e ANAS è stato spesso il pretesto per giustificare la stasi e il rallentamento dei lavori. «Il trasferimento delle competenze tra enti non può diventare l'ennesima scusa per non fare nulla. Questo rinvio è inaccettabile», ha ribadito Antonetto, criticando aspramente la gestione dell’opera da parte degli enti competenti. Il nuovo ponte, per lei, non è solo una questione di infrastrutture fisiche, ma di sicurezza e efficienza, essenziale per il benessere della comunità.
Il cambiamento, secondo Antonetto, passa ora dal fare sul serio, eliminando la burocrazia inutile e concentrandosi sulla realizzazione concreta dell’opera: «La vicenda del Ponte di Castiglione non è solo una questione politica, ma riguarda la sicurezza di migliaia di lavoratori, studenti e di tutti i cittadini che quotidianamente attraversano questa arteria», ha concluso. Per Antonetto, i rinvii e le scuse sono finiti: è arrivato il momento di rispondere alle esigenze del territorio.
Sebbene il Governo abbia fatto la sua parte – dichiara il consigliere di FdI – contribuendo al finanziamento, la vera sfida ora è sulle spalle della Città Metropolitana: riuscirà a chiudere l’ennesima stagione di rinvii e a dare concretezza a un’opera che tutti aspettano da troppo tempo?
In attesa di risposte concrete, Antonetto conclude: «Il Governo ha dimostrato serietà e visione, ora tocca alla Città Metropolitana dimostrare che sa essere all’altezza della situazione, aprendo finalmente i cantieri senza indugi».
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