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01 Gennaio 2026 - 18:56
Rincari a catena, il nuovo anno inizia così
Il 2026 si apre all’insegna dei rincari, con una serie di aumenti che toccano trasporti, consumi e servizi, in parte legati alle misure introdotte dalla legge di bilancio. Dalle autostrade alle sigarette, dal gasolio alle spedizioni dai Paesi extra Ue, fino alle transazioni finanziarie, l’avvio del nuovo anno porta con sé una lunga lista di voci in crescita. L’unica nota positiva riguarda le multe stradali, che non aumenteranno grazie alla sospensione dell’aggiornamento biennale prevista dal decreto Milleproroghe.
Per chi viaggia in auto, il primo impatto arriva ai caselli. Scatta infatti l’adeguamento tariffario dei pedaggi autostradali all’inflazione, pari in media all’1,5% e applicato alla quasi totalità delle concessioni. Fanno eccezione le società Concessioni del Tirreno per i tronchi A10 e A12, Ivrea-Torino-Piacenza per i tronchi A5 e A21, e Strada dei Parchi per le autostrade A24-A25 Roma-L’Aquila e la diramazione Torano-Pescara, dove non sono previste variazioni a carico degli automobilisti. Sulla Salerno-Pompei-Napoli l’aumento sarà invece dell’1,925%, mentre sull’Autostrada del Brennero, con concessione scaduta e in fase di riaffidamento, i pedaggi saliranno dell’1,46%.
A incidere sui consumi quotidiani sarà anche l’aumento delle accise sui prodotti da fumo. La manovra introduce un rialzo progressivo nel triennio 2026-2028 dell’importo minimo fisso su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato. Per le sigarette l’effetto sarà un aumento medio di circa 15 centesimi a pacchetto nel 2026, 25 centesimi nel 2027 e 40 centesimi dal 2028, con rincari che scatteranno anche per le sigarette elettroniche.

Sul fronte carburanti, il diesel diventa più caro. La legge di bilancio stabilisce la parificazione delle aliquote dell’accisa su benzina e gasolio impiegato come carburante. Da gennaio scatta quindi una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi al litro e un aumento corrispondente su quella del gasolio. Considerando anche l’Iva, secondo le stime di Staffetta Quotidiana, l’impatto sui prezzi sarà di circa 5 centesimi al litro, con la benzina che arriva a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.
Aumenta anche l’imposta di soggiorno. Nel 2026 i Comuni potranno incrementarla fino a 2 euro a notte per chi alloggia nelle strutture ricettive. Inoltre, in base a una norma del decreto Anticipi, i Comuni di Lombardia e Veneto situati entro 30 chilometri dalle sedi dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 potranno istituire l’imposta o aumentarne l’importo fino a 5 euro.
Novità anche per le assicurazioni: sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie per il rischio di infortunio al conducente e per l’assistenza stradale, applicata ai contratti nuovi o rinnovati.
Chi acquista online da Paesi extra Ue dovrà fare i conti con la nuova tassa sui pacchi: entra infatti in vigore un contributo di 2 euro sulle spedizioni di valore inferiore ai 150 euro. Sul fronte della finanza, raddoppia invece l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax, che passa dallo 0,2% allo 0,4%.
Tra i rincari, ci sono però anche alcune misure che vengono congelate. Come detto, le multe stradali non subiranno aumenti per tutto il 2026, grazie alla sospensione dell’adeguamento biennale. Inoltre, chi viaggia su alcuni scali dell’Emilia-Romagna non sarà gravato dalla tassa d’imbarco: la manovra prevede infatti l’esenzione dall’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma.
Infine, vengono rinviate al 1° gennaio 2027 sia la sugar tax sulle bevande edulcorate sia la plastic tax sulla plastica monouso, scongiurando per ora nuovi aumenti su questi fronti. Un rinvio che alleggerisce solo in parte l’avvio di un anno che, per famiglie e imprese, inizia comunque con un peso maggiore sul portafoglio.
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