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Servizi socio-sanitari al limite, l'allarme dell'Anci: "Lo Stato intervenga"

Manfredi (Anci): "Senza nuovi fondi statali, i Comuni non reggono l’emergenza sociosanitaria"

Servizi socio-sanitari al limite, l'allarme dell'Anci: "Lo Stato intervenga"

Servizi socio-sanitari al limite, l'allarme dell'Anci: "Lo Stato intervenga" (immagine di repertorio)

I servizi socio-sanitari sono oggi il fronte più fragile dell’amministrazione locale. A lanciare l’allarme è Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio Vaticana dopo l’udienza con Papa Leone, alla quale ha partecipato anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi. Un incontro che ha riportato al centro il tema delle povertà crescenti e delle fragilità sociali che attraversano le città italiane, dalle grandi aree urbane alle realtà più piccole.

Secondo Manfredi, la priorità è ricostruire la coesione sociale in comunità sempre più segnate da disuguaglianze e difficoltà strutturali. Un obiettivo che, però, si scontra con una realtà finanziaria sempre più complessa per i Comuni. «La vera emergenza che abbiamo sono i servizi sociosanitari, soprattutto nelle periferie e nei piccoli Comuni», ha spiegato il presidente dell’Anci, sottolineando come la capacità fiscale degli enti locali sia ormai esaurita.

Il quadro delineato è netto: i Comuni non hanno più margini per aumentare la pressione fiscale locale, mentre i trasferimenti statali tendono a ridursi, impoverendo la possibilità di intervento proprio nei settori più delicati. Una dinamica che, secondo Manfredi, finisce per indebolire l’azione pubblica nel sostegno alle fasce più fragili della popolazione, in un contesto in cui i bisogni sociali sono in costante aumento.

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Gaetano Manfredi

Da qui la richiesta esplicita al Governo di risorse aggiuntive. Non un appello generico, ma una sollecitazione precisa per consentire ai Comuni di rispondere a domande sempre più complesse: assistenza agli anziani, supporto alle famiglie in difficoltà, presa in carico delle nuove povertà urbane. Senza un rafforzamento dei finanziamenti, avverte Manfredi, il rischio è quello di un progressivo arretramento dei servizi essenziali.

Nel corso dell’intervento, il presidente dell’Anci ha toccato anche il tema del gioco d’azzardo, indicato da Papa Leone come una vera e propria piaga delle città. Su questo fronte, Manfredi ha ricordato il sostegno dell’Anci alla normativa nazionale che introduce vincoli all’apertura di nuove sale gioco e ha ribadito il ruolo dei Comuni nei controlli. «Con l’attività della Polizia Municipale operiamo per verificare che le norme vengano rispettate», ha spiegato, richiamando l’importanza di un’azione costante di vigilanza sul territorio.

Infine, uno sguardo al Giubileo vissuto a Napoli, che Manfredi ha descritto come un momento di forte partecipazione comunitaria, segnato dall’attenzione verso i più fragili. Un’esperienza che, secondo il sindaco, riflette una vocazione storica della città all’accoglienza e alla solidarietà, anche nei momenti più difficili.

Il messaggio che arriva dall’Anci è chiaro: senza un rafforzamento strutturale dei finanziamenti ai Comuni, la tenuta dei servizi socio-sanitari è a rischio. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sarebbero le periferie, i piccoli centri e le persone che più dipendono dall’intervento pubblico. Una questione che, dalle parole pronunciate in Vaticano, torna ora sul tavolo della politica nazionale.

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