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A Torino il Natale diventa condivisione: il “Dono in Sospeso” unisce scuola, famiglie e volontari

Obiettivo: non lasciare nessun bambino senza un regalo

A Torino il Natale diventa condivisione: il “Dono in Sospeso” unisce scuola, famiglie e volontari

A Torino il Natale diventa condivisione: il “Dono in Sospeso” unisce scuola, famiglie e volontari (immagine di repertorio)

A Torino il Natale assume il volto della solidarietà concreta, quella che passa dai gesti semplici ma capaci di incidere davvero nella vita delle persone. È questo il senso della campagna del Dono in Sospeso, un progetto nato dalla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Baricco e la Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd), con un obiettivo chiaro: permettere anche ai bambini delle famiglie più fragili di trovare un regalo sotto l’albero.

L’iniziativa è stata lanciata in occasione della festa di Natale della scuola, un appuntamento che ogni anno apre l’istituto al territorio e diventa momento di incontro tra studenti, famiglie e realtà associative. Quest’anno, però, l’evento ha assunto un significato ulteriore. Circa 1.200 studenti, provenienti dai tre plessi dell’istituto, sono stati coinvolti in un percorso che ha portato la riflessione sul valore del dono fuori dalle aule e dentro la vita quotidiana.

Il tema della condivisione non è stato affrontato in modo estemporaneo. Nei giorni precedenti, il significato del dono era stato discusso e approfondito in classe, permettendo ai bambini di comprendere che regalare qualcosa non significa solo rinunciare a un oggetto, ma riconoscere l’altro, pensarlo, prendersene cura. Quando è arrivato il momento della raccolta, i piccoli studenti hanno portato giochi in buono stato, spesso accompagnati da letterine e disegni, segni di un coinvolgimento autentico e consapevole.

Il risultato è stato concreto: 17 scatoloni di giocattoli, tra peluche, libri e giochi, pronti per essere consegnati a bambini che, senza questo progetto, avrebbero rischiato di vivere un Natale senza doni. Un gesto collettivo che racconta una scuola capace di educare non solo attraverso le parole, ma con le azioni.

Accanto alla scuola, un ruolo fondamentale lo hanno avuto i volontari. Oltre 60 dipendenti dell’Innovation Center di Intesa Sanpaolo hanno messo a disposizione tempo ed energie per confezionare i regali negli spazi della Cpd, trasformando la raccolta in un vero lavoro di squadra tra mondi diversi. I doni verranno distribuiti fino a Natale ai bambini delle famiglie seguite dal Banco del Sorriso, realtà che opera quotidianamente a sostegno di chi si trova in difficoltà.

Il Dono in Sospeso non si fermerà qui. Il progetto tornerà infatti nel mese di maggio, in occasione della festa di fine anno scolastico, con una nuova raccolta dedicata al materiale scolastico, pensata per aiutare le famiglie in vista dell’inizio del nuovo anno a settembre. Un modo per dare continuità a un’idea che non vuole restare confinata alle festività, ma diventare pratica educativa stabile.

In un periodo in cui il Natale rischia spesso di ridursi a consumo e vetrine, l’esperienza dell’Istituto Baricco e della Cpd dimostra che è ancora possibile restituire alla festa il suo significato più profondo: quello di una comunità che si riconosce, si prende cura dei più fragili e insegna ai più piccoli che la solidarietà non è uno slogan, ma un gesto che si può imparare e ripetere ogni giorno.

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