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Via Oropa, vergogna infinita: un muretto blocca l’accesso e il Comune dorme

L’interpellanza delle Opposizioni di centrodestra arriva in Consiglio comunale il 20 febbraio: i residenti chiedono da oltre un anno la demolizione di un muretto che impedisce l’accesso regolare, ma l’amministrazione ignora la questione

Via Oropa

Via Oropa

Un accesso carraio irregolare, un muretto che non dovrebbe esistere e una richiesta di intervento che giace nel limbo burocratico. È la storia di via Oropa, dove una trentina di residenti chiedono da mesi – anzi, da più di un anno – un intervento del Comune per risolvere una situazione che, oltre a essere irregolare, crea problemi di sicurezza stradale.

Tutto parte da una richiesta risalente a marzo 2024, quando alcuni cittadini avevano segnalato l’anomalia e chiesto che venisse ripristinato l’accesso da via Pertini, come previsto dai titoli edilizi. Il Comune, nell’ottobre dello stesso anno, aveva anche emesso un'ordinanza dirigenziale per la demolizione del muretto che impedisce il passaggio, ma ad oggi di ruspe e operai nemmeno l’ombra.

Le Opposizioni

Il risultato? Un accesso veicolare su corso Vercelli che non rispetta i requisiti normativi, ma che viene tollerato "in via provvisoria". Un escamotage che, per i residenti di via Oropa, è ormai diventato un’eterna provvisorietà.

Ad accendere nuovamente i riflettori sulla vicenda è un'interpellanza presentata dalle Opposizioni di centrodestra, che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale, in programma per il 20 febbraio.

Il documento chiede al sindaco e all’assessore competente quali siano le intenzioni dell’amministrazione. Perché i residenti, stanchi di aspettare, vogliono risposte concrete: che fine ha fatto l’ordinanza di demolizione? Quali azioni sono state intraprese? E soprattutto, quando si risolverà questa situazione?

A rendere ancora più irritante la vicenda c’è il pasticcio delle comunicazioni: la segnalazione dei cittadini, infatti, era stata inoltrata anche ai consiglieri di opposizione, ma sulle mail istituzionali – peccato che non tutti abbiano attivato la casella e quindi la richiesta sia rimasta lettera morta.

Una storia di ordinaria burocrazia che rischia di trasformarsi in un caso di "tolleranza selettiva" da parte del Comune.

C’è un’ordinanza di demolizione, ma il muretto resta in piedi. C’è un accesso che non rispetta i requisiti, ma viene tollerato. E ci sono cittadini che, nel frattempo, aspettano risposte.

Insomma, l’amministrazione ha tutte le carte per risolvere il problema. Resta solo da capire se e quando deciderà di usarle.

La vicenda

A riaccendere il dibattito su via via Pertini è stato nei giorni scorsi Carlo Brunetti.

“Siamo esasperati. È una situazione surreale” sbotta Carlo Brunetti, portavoce di una trentina di famiglie. Il contesto è ben noto: 

Dopo mesi di silenzio, finalmente, il sindaco Matteo Chiantore decide di dare una risposta, inviando una lettera il 3 febbraio. Con tono quasi trionfale, l’Amministrazione annuncia di aver ripristinato l’illuminazione, riaperto un passaggio pedonale e di voler, nel corso del 2025, avviare uno studio di progettazione per sistemare definitivamente la viabilità.

La reazione di Brunetti arriva puntuale, in una replica dai toni parecchio diretti e piccati. Perché Brunetti, che evidentemente non ha l’animo del suddito rassegnato, ha subito fatto notare che l’impegno assunto dal sindaco riguardava ben altro.

“Vi ringrazio per i primi interventi, ma non bastano. L’impegno del Sindaco era di aprire il passo carraio entro la fine dell’estate. Non ci pare sia successo. Per giunta, lo studio previsto per il 2025 ci sembra troppo lontano nel tempo”.

L’estate è passata, l’autunno anche, siamo a febbraio e il passo carraio è ancora un miraggio.

I residenti si dicono pronti a collaborare, ma temono che si rimandi sempre più in là la vera soluzione. Non manca poi un’ulteriore puntualizzazione: l’accesso ciclopedonale doveva essere comunque ripristinato, visto che la chiusura era frutto di un’opera realizzata in violazione delle norme urbanistiche.

“Non pensiate di averci fatto un favore! Era un preciso dovere intervenire” tuona Brunetti.

E mentre i cittadini si chiedono perché un’ordinanza comunale non abbia avuto alcuna efficacia, al Comune si procede con sopralluoghi, impegni verbali e l’idea di uno studio per aprire una nuova strada.

Nel frattempo, corso Vercelli continua a riempirsi di camion, auto in sosta sempre più spericolate e, soprattutto, di un malcontento crescente.

“La sicurezza è a rischio” sostengono i residenti, preoccupati per la visibilità ridotta e il pericolo che un’ambulanza non possa passare in caso di emergenza.

Dall’altra parte, c’è chi nell’Amministrazione comunale prova a rassicurare: «Stiamo lavorando per trovare la miglior soluzione tecnico-giuridica. Non vogliamo avviare interventi superficiali che possano creare ulteriori problemi.»

Resta da capire se un nuovo studio possa davvero risultare risolutivo o se, tra altri dodici mesi, ci ritroveremo a raccontare le stesse cose, magari con un altro muro, altre reti metalliche e, chissà, un nuovo scambio di email in cui si ringrazia per “qualche altro piccolo passo avanti” che, guarda caso, non cambia nulla.

La verità è che dopo un anno di attese e promesse non mantenute, Brunetti e i residenti chiedono fatti.

Non illusioni, non risposte vaghe, non l’ennesimo studio da riporre in qualche cassetto polveroso.

La domanda è semplice: il Comune interverrà seriamente o l’anno prossimo ci ritroveremo di nuovo qui a raccontare la stessa storia, con qualche email in più e zero soluzioni?

Per il momento, l’unica certezza è che via Pertini continua a essere sbarrata, via Oropa rimane in balìa del traffico di corso Vercelli e i residenti si sentono presi in giro.

E se qualcuno chiedesse “Perché non agire subito, facendo rispettare un’ordinanza comunale?”, la risposta potrebbe suonare più o meno così:

«Portate pazienza: stiamo pianificando tutto con la massima cura. Che fretta c’è?».

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