AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
04 Febbraio 2025 - 16:52
È passato più di un anno e la storia sembra ancora ferma allo stesso punto.
A Ivrea, in via Pertini, un privato ha chiuso un passaggio con un muretto in calcestruzzo e una rete metallica alta più di un metro, impedendo di fatto il transito. Un gesto che ha subito provocato la reazione di alcuni residenti di via Oropa, i quali da allora vivono una specie di odissea amministrativa, fatta di promesse mai mantenute e di speranze continuamente rimandate a data da destinarsi.
“Siamo esasperati. È una situazione surreale” sbotta Carlo Brunetti, portavoce di una trentina di famiglie. Il contesto è ben noto: già il 4 ottobre 2023 l’Ufficio tecnico comunale aveva emesso un’ordinanza che imponeva l’abbattimento del muro entro 60 giorni. Il privato, però, se n’è “allegramente infischiato”, e il Comune non è intervenuto. Dopo dodici mesi – cittadini poveri illusi – il problema è ancora lì: intonso, immobile, monumentale.
E i disagi? Non sono certo migliorati, complice l’aumento del traffico pesante su corso Vercelli e la presenza di nuovi esercizi commerciali in zona. Gli abitanti di via Oropa si ritrovano a dover fare i conti con camion in transito continuo, parcheggi selvaggi e uno spazio per la manovra che si assottiglia sempre più.
Non è un mistero che, secondo il Piano Regolatore, l’accesso alle abitazioni dovrebbe essere garantito proprio da via Pertini. Peccato che quella via sia bloccata da un’opera abusiva.
Dopo mesi di silenzio, finalmente, il sindaco Matteo Chiantore ha deciso di concedere una risposta, inviando una lettera il 3 febbraio. Con tono quasi trionfale, l’Amministrazione annuncia di aver ripristinato l’illuminazione, riaperto un passaggio pedonale e di voler, nel corso del 2025, avviare uno studio di progettazione per sistemare definitivamente la viabilità.
Festeggiamo? Non proprio.
La reazione di Brunetti è arrivata puntuale, in una replica dai toni parecchio diretti e piccati. Perché Brunetti, che evidentemente non ha l’animo del suddito rassegnato, ha subito fatto notare che l’impegno assunto dal sindaco riguardava ben altro.
“Vi ringrazio per i primi interventi, ma non bastano. L’impegno del Sindaco era di aprire il passo carraio entro la fine dell’estate. Non ci pare sia successo. Per giunta, lo studio previsto per il 2025 ci sembra troppo lontano nel tempo”.
L’estate è passata, l’autunno anche, siamo a febbraio e il passo carraio è ancora un miraggio.
I residenti si dicono pronti a collaborare, ma temono che si rimandi sempre più in là la vera soluzione. Non manca poi un’ulteriore puntualizzazione: l’accesso ciclopedonale doveva essere comunque ripristinato, visto che la chiusura era frutto di un’opera realizzata in violazione delle norme urbanistiche.
“Non pensiate di averci fatto un favore! Era un preciso dovere intervenire” tuona Brunetti.
E mentre i cittadini si chiedono perché un’ordinanza comunale non abbia avuto alcuna efficacia, al Comune si procede con sopralluoghi, impegni verbali e l’idea di uno studio per aprire una nuova strada.
Nel frattempo, corso Vercelli continua a riempirsi di camion, auto in sosta sempre più spericolate e, soprattutto, di un malcontento crescente.
“La sicurezza è a rischio” sostengono i residenti, preoccupati per la visibilità ridotta e il pericolo che un’ambulanza non possa passare in caso di emergenza.
Dall’altra parte, c’è chi nell’Amministrazione comunale prova a rassicurare:
«Stiamo lavorando per trovare la miglior soluzione tecnico-giuridica. Non vogliamo avviare interventi superficiali che possano creare ulteriori problemi.»
Resta da capire se un nuovo studio possa davvero risultare risolutivo o se, tra altri dodici mesi, ci ritroveremo a raccontare le stesse cose, magari con un altro muro, altre reti metalliche e, chissà, un nuovo scambio di email in cui si ringrazia per “qualche altro piccolo passo avanti” che, guarda caso, non cambia nulla.
La verità è che dopo un anno di attese e promesse non mantenute, Brunetti e i residenti chiedono fatti.
Non illusioni, non risposte vaghe, non l’ennesimo studio da riporre in qualche cassetto polveroso.
La domanda è semplice: il Comune interverrà seriamente o l’anno prossimo ci ritroveremo di nuovo qui a raccontare la stessa storia, con qualche email in più e zero soluzioni?
Per il momento, l’unica certezza è che via Pertini continua a essere sbarrata, via Oropa rimane in balìa del traffico di corso Vercelli e i residenti si sentono presi in giro.
E se qualcuno chiedesse “Perché non agire subito, facendo rispettare un’ordinanza comunale?”, la risposta potrebbe suonare più o meno così:
«Portate pazienza: stiamo pianificando tutto con la massima cura. Che fretta c’è?».





Ingresso in via Oropa

Un tir limita l'accesso in via Oropa

I cittadini chiedono:
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.