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Politica
26 Settembre 2024 - 17:34
Giovanni Ponchia e Antonino Careri
Il Consiglio comunale di Montanaro, tenutosi il 25 settembre sera, è stato caratterizzato da forti tensioni e toni accesi. Al centro del dibattito, la questione della realizzazione del bacino di laminazione, un’opera considerata cruciale per la sicurezza idrogeologica del paese, già oggetto di gara pubblica e con l'appalto assegnato. L’opposizione ha chiesto chiarezza sulla volontà della giunta di portare avanti o meno il progetto, ma l'attuale amministrazione, guidata dal Sindaco Antonino Careri, non ha fornito una risposta definitiva, mantenendo il silenzio sulla questione.
Le ripetute sollecitazioni dell’opposizione, guidata dall'ex sindaco Giovanni Ponchia, hanno contribuito ad alzare i toni dell’incontro, culminando in una sfuriata del sindaco Careri, che ha reagito con veemenza, accusando l'ex primo cittadino: "Tu stai barando!".
Ponchia fa sapere che, all'indomani del Consiglio, il suo telefono è bollente, ma non intende lasciar correre: "Mi sono rivolto al Presidente del Consiglio per "denunciare" il comportamento del Sindaco Careri. Si tratta di un atteggiamento decisamente fuori luogo per il contesto istituzionale".
La discussione ha raggiunto il culmine quando Careri, in un momento di evidente nervosismo, si è lasciato sfuggire un'imprecazione che ha ulteriormente infiammato gli animi in aula. Nulla di grave, ma un "Cristo!!!" al termine di una frase rivolta all'ex Sindaco Ponchia ha dato fastidio, non poco.
L'uso di espressioni inappropriate in un contesto formale come quello del consiglio comunale ha generato sconcerto tra i presenti, contribuendo ad alimentare il clima di tensione già palpabile.

Scontro in Consiglio Comunale.
Nonostante le forti reazioni e le accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, ciò che continua a preoccupare i cittadini è l'incertezza sulla realizzazione del bacino di laminazione. Questo progetto è ritenuto fondamentale per proteggere Montanaro dal rischio di alluvioni, una minaccia che in passato ha già colpito duramente il territorio.
I cittadini chiedono chiarezza. La popolazione locale, stanca degli scontri politici, chiede risposte concrete. "È in gioco la sicurezza del nostro paese", ha dichiarato un residente preoccupato, "e non possiamo permetterci che questioni così importanti vengano trascurate a causa di lotte politiche".
I continui attacchi tra le parti non fanno altro che ostacolare la comunicazione e rallentare la presa di decisioni vitali per la comunità. Se da una parte l'opposizione cerca di spingere per una risposta chiara sul destino del bacino di laminazione, dall'altra la Giunta non si esprime in modo definitivo, lasciando i cittadini in uno stato di incertezza.
L'auspicio è che, al di là delle polemiche e degli scontri verbali, il consiglio comunale riesca a trovare un punto d'incontro per il bene della comunità, affrontando con serietà e responsabilità le questioni legate alla sicurezza del territorio.
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