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Ivrea

Movicentro e Zac!: bufera sul bando

Il futuro del Movicentro al centro del dibattito in Consiglio Comunale, con accuse di ritardi e mancata collaborazione

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Elisabetta Piccoli, Movicentro

Un’interpellanza delle Opposizioni che punta diritto al cuore di una polemica mai definitivamente sopita e di cui si è molto discusso, anche con toni accesi, durante la campagna elettorale di un anno fa: il bando per l’assegnazione dei locali del Movicentro. Che fine ha fatto?

Di questo si è parlato al consiglio comunale convocato per il 25 marzo. L’ultimo provvedimento risale all’8 giugno del 2023 ed è quello attraverso cui la giunta guidata da Chiantore ha revocato la delibera n. 191 dell’11/05/2023 con cui Sertoli & C avevano dato mandato all’ufficio Patrimonio “di assumere gli atti necessari” per assegnare i locali del Movicentro allo Zac! per sei anni ma a condizioni inaccettabili dallo Zac!, tipo il divieto di utilizzo dell’atrio.

Chiantore e l’assessore Fabrizio Dulla avevano contemporaneamente anticipato che ci sarebbe stato un nuovo bando ad evidenza pubblica, pur sottolineando la volontà di dare continuità alle attività svolte presso il Movicentro (atrio compreso).

Morale? Il Movicentro veniva assegnato temporaneamente allo Zac! fino al 30 giugno del 2024, alle medesime condizioni del contratto in essere. Fine del film.

“Con questa interpellanza generale  - scrivono oggi Andrea Cantoni, Elisabetta Piccoli, Paolo Noascone e Gabriele Garino - si richiede al Consiglio Comunale di esprimersi sull’utilizzo degli spazi del Movicentro e se è intenzione dell’Amministrazione provvedere a fare un bando per l’assegnazione così come prospettato più volte dal Sindaco. Vorremo inoltre aprire un dibattito sull’importanza del confronto tra maggioranza ed opposizione soprattutto quando si profilano delle scelte importanti che impatteranno sul futuro della Città e dell’importanza dell’informazione che deve essere data ai Consiglieri per lo svolgimento del loro mandato, così come citano gli articoli 48 e 49 del Regolamento Comunale  e del mantenimento del dettato normativo del regolamento in merito ai tempi delle risposte scritte così come cita il Regolamento all’articolo 44 che impegna il Sindaco e l’assessore di riferimento a dare risposta entro 30 giorni dall’interrogazione scritta e non  quasi 150 giorni, come è accaduto...”.

I quattro, in questo caso fanno riferimento ad un’interrogazione  del 19 ottobre 2023 al presidente del consiglio e al sindaco con la quale si richiedevano informazioni sul DUP (Documento unico di programmazione) e sul Bilancio di previsione, in vista dell’approvazione, calendarizzata il 27 dicembre del 2023.

“A queste domande è pervenuta risposta soltanto adesso, dopo circa 5 mesi di attesa e sicuramente molto in ritardo rispetto al Consiglio Comunale di fine anno nel quale si sono approvati il DUP e il Bilancio di previsione - inforca l’opposizione - Bene ricordare che a quel consiglio la maggioranza ha bocciato quasi tutti i nostri emendamenti (una ventina, ndr) a dimostrazione di una pochissima voglia di cooperare con l’altra parte della Città rappresentata dai Consiglieri di opposizione...”.

E ancora... (anche se non c’entra nulla con il Movicentro e con lo Zac!) una battuta sulle compensazioni.

“Nel frattempo, l’Amministrazione ha deciso di inserire il costo della ristrutturazione di Valcalcino nelle opere di compensazione per i lavori dell’elettrificazione ferrovia...”.

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